Uno sguardo a Google+
26.06.2011
Lanciato Google+, un nuovo servizio online per sfidare i social network
Dopo una serie di iniziative non andate esattamente a buon fine come Buzz e Wave, Google riprova a partire all'attacco di Facebook con il nuovo progetto Google+ (si legge plus), un social network che consente di condividere foto, messaggi e commenti con cerchie di amici ristrette, con un approccio meno intrusivo per la privacy degli utenti e integrando alcune interessanti varianti rispetto alla concorrenza. Quello di Mountain View appare dunque come un tentativo non solo di recuperare il terreno perduto rispetto a Zuckerberg e compagni, ma anche di arginare iniziative di cloud computing come Office 365 di Microsoft.
Accesso limitato -
Per ora il progetto è ancora in fase di test e l’iscrizione è possibile solo per i privilegiati che hanno ricevuto un invito da parte di Google; una scelta concepita per creare interesse e curiosità, che ha però subito scatenato i truffatori della Rete, che stanno creando siti ed e-mail esca che promettono inviti a Google+. Nonostante questo approccio “riservato”, a sole tre settimane dal lancio e ancora prima del debutto ufficiale, previsto per il prossimo 31 luglio, il neonato social network può già contare su 10 milioni di iscritti. A stimolare il boom iniziale, oltre alla naturale voglia di provare la novità e di poterla esibire, anche il desiderio di dare un taglio al passato, facendo tabula rasa di tutto quanto accumulato su altre piattaforme sociali.
Condivisione più "intima" -
Meno intrusivo e meno complicato nelle impostazioni di protezione della privacy rispetto al rivale, Google+ consente di suddividere i contatti in "cerchie" di amici (dette Circles), grazie alle quali è possibile condividere informazioni solo con specifici gruppi di conoscenti, decidendo ad esempio tra amici, famiglia o colleghi di lavoro, con naturalmente la possibilità di creare altre categorie. Agendo sulle impostazioni è quindi possibile limitare la diffusione dei dati personali, come pure di qualsiasi notizia o pubblicazione, alle varie cerchie. Un'altra differenza importante rispetto a Facebook sta nel fatto che per far entrare qualcuno nel proprio circolo di amici non è necessario che questi sia iscritto al social network, basta un indirizzo di posta elettronica.
Altre funzioni innovative -
Tra le altre funzioni di Google+ c’è Sparks, un potente servizio di news che, una volta impostati gli argomenti d’interesse, invia un flusso continuo di contenuti sui temi prescelti pescati da una moltitudine di fonti. Hangouts permette invece di creare stanze virtuali in cui è possibile condividere documenti e parlare allo stesso tempo con tutti i presenti tramite microfono e webcam. Infine Instant Upload consente di inviare automaticamente foto e video dal proprio cellulare e condividerli con una cerchia di contatti, mentre Huddle è pensato per creare dei piccoli gruppi di persone ai quali mandare lo stesso sms, in una sorta di chat istantanea ristretta, utile quando si tratta di doversi coordinare con vari amici.
Occhio alle regole -
Nonostante la promessa di una gestione semplificata delle opzioni legate alla privacy degli utenti, Google+ presenta una selva di nuove funzioni e regole di protezione dei dati personali da imparare a gestire. Ad esempio l’abbondante flusso di notifiche via e-mail, fortunatamente disattivabile, può rivelarsi parecchio irritante. Ad ogni modo, prima di accettare di esporsi su qualunque social network, sarebbe saggio leggerne attentamente le condizioni d'uso - anche se spesso si rivelano più lunghe, tediose e cavillose di un contratto notarile - e tenere presente che in qualche modo si sta regalando a qualcuno la mappa completa delle proprie amicizie, in questo caso addirittura ordinata per livelli. Ci sarà da fidarsi?
26.06.2011
Il Disinformatico, 01.07.2011 -
Rete Tre