Consigli, avvisi e trucchi di Paolo Attivissimo
Il Disinformatico, 08.10.2010 -
Rete Tre
In Europa per la prima volta Firefox supera il browser di casa Microsoft
Non accenna a fermarsi l’emorragia di utilizzatori che da qualche tempo affligge Internet Explorer, il browser di Microsoft che negli scorsi anni aveva un sostanziale monopolio nel settore. Già lo scorso settembre le statistiche indicavano che la sua quota di mercato era per la prima volta precipitata al di sotto del 50%, dato di per sé già allarmante considerando che nel 2002 era utilizzato da oltre il 90% degli internauti. Ora, fiaccato dalla concorrenza, Explorer ha addirittura perso il dominio del mercato europeo, con Firefox che compie uno storico sorpasso e Chrome che cresce a grande velocità.
Bicchiere mezzo vuoto -
Stando alle cifre fornite da StatCounter - società specializzata in statistiche del web che lavora su 15 miliardi di pagine visitate al mese - la soglia psicologica del 50% è stata superata lo scorso mese di settembre, con la concorrenza sempre più agguerrita di Firefox e Chrome a testimoniare una diminuzione di gradimento apparentemente inarrestabile. Nonostante le cifre precise di diffusione dei vari browser dipendano dagli strumenti di rilevamento utilizzati, e la notizia va quindi presa con un pizzico di cautela, il calo di popolarità di Internet Explorer sembra confermato da tutti i rilevamenti. I programmi di navigazione alternativi sono infatti da mesi in continua crescita, mentre IE è da tempo in costante calo.
Sorpasso europeo -
La situazione per Internet Explorer si fa ancora più grama in Europa, dove - sempre secondo le statistiche di StatCounter - nello scorso dicembre è stato addirittura sorpassato da Firefox, che con una quota di mercato pari al 38,1% si piazza per la prima volta al vertice della classifica dei programmi di navigazione sul web più utilizzati nel Vecchio Continente. Il browser di Microsoft, con il suo 37,5% di preferenze, deve quindi arrendersi e accontentarsi del secondo rango. IE rimane comunque dominante in terra statunitense, dove può attualmente contare su un market share del 49% circa, seguito da Firefox al 26,7% e Chrome al 12,8%.
Chrome e antitrust -
Questa situazione pare essere la conseguenza di una guerra tra browser in cui Microsoft non ha saputo stare al passo con la concorrenza, in un settore costantemente portato all'innovazione. La significativa differenza delle quote di mercato tra Europa e Stati Uniti potrebbe risiedere nel fatto che l'antitrust europea ha obbligato Microsoft a dare ai propri utenti la possibilità di scegliere di installare un software per la navigazione diverso da IE. Inoltre, la fetta di mercato perduta da Internet Explorer è passata tra le sempre più affamate fauci di Chrome. Il browser sviluppato da Google si è infatti assestato su una quota pari al 14,6%, facendo registrare nell’ultimo anno una crescita repentina di circa 10 punti percentuali.
Explorer 9 in arrivo -
Brutte notizie dunque per il colosso di Redmond, che ha tuttavia annunciato al mondo i primi risultati legati a Internet Explorer 9. Dopo circa tre mesi e mezzo dal lancio della sua beta, la nuova versione del browser avrebbe raggiunto l'imponente cifra di 20 milioni di download. Microsoft promette miglioramenti e stravolgimenti un po' in tutti i comparti, ma le performance superiori e una più stretta integrazione con gli standard della Rete potrebbero arrivare troppo tardi per ribaltare una tendenza che è rimasta costante nel corso degli anni. Anche perché nel frattempo la concorrenza non sta certo a guardare e continua a proporre aggiornamenti e nuove versioni dei propri programmi per la navigazione.
08.12.2009
Il Disinformatico, 08.10.2010 -
Rete Tre