mercoledì, 06 ottobre 2010 ore 06:00 (UTC+1)

Diritto d'autore su Internet

Le regole sul copyright devono adeguarsi all'evoluzione tecnologica

In sintesi

  • Il copyright deve evolvere
  • Scollamento tra regole e senso comune
  • Utenti sempre più attivi sul web

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di Ulisse Vitali

Il diritto d'autore è esistito per secoli per proteggere la produzione creativa e al tempo stesso promuoverne l’accesso pubblico. Tuttavia, lo sviluppo delle tecnologie digitali, delle reti informatiche e in ultimo dei social network sta modificando radicalmente le modalità di produrre, distribuire e fruire i contenuti. A seguito di questo cambiamento, improvvisamente le regole del copyright appaiono inadeguate. La creatività umana, oggi, per potersi esprimere ha bisogno della tecnologia, quindi la disciplina che regola le opere dell'ingegno dev'essere necessariamente adeguata all'evoluzione tecnologica.

Siamo tutti fuorilegge - Nell’era del web 2.0, in cui gli utenti sono sempre più spesso chiamati a contribuire in prima persona alla creazione e condivisione di contenuti sulla Rete, può sembrare assurdo che semplicemente pubblicare una fotografia trovata con Google nel proprio blog oppure caricare un video di YouTube sul proprio profilo di Facebook potrebbe rappresentare una violazione della legge sui diritti d’autore. Per chi naviga quotidianamente su Internet è infatti ormai del tutto naturale considerare i contenuti che si incontrano sul web come liberamente visionabili, scaricabili e condivisibili. In realtà, molto spesso compiendo questi gesti all'apparenza perfettamente normali si sta infrangendo la legge, anche semplicemente condividendo qualcosa su un social network.

Avvoltoi del copyright - In questo contesto di scollamento tra norme legali e senso comune è facile mettere online qualsiasi tipo di contenuto senza rendersi conto della portata delle conseguenze che questo può comportare. Esistono infatti società che si sono specializzate nel richiedere risarcimenti di centinaia, se non migliaia, di franchi per l’utilizzo abusivo sul web di fotografie, spesso realizzate in modo professionale da agenzie del settore, corredati da lettere piuttosto minacciose. Non sempre tuttavia queste società detengono realmente a titolo esclusivo i diritti d’autore sull’immagine, è quindi consigliabile informarsi sempre accuratamente se chi avanza richieste di indennizzi è veramente autorizzato a riscuoterli.

Le regole devono cambiare - La rivoluzione apportata dalla diffusione delle nuove tecnologie permette inoltre di creare nuovi contenuti combinando dati e informazioni preesistenti e di riprodurli poi all'infinito a costi praticamente nulli. È quindi indispensabile iniziare a considerare l’idea di adattare l’attuale impianto di regole sul diritto d’autore al progresso tecnologico, in modo che sia in grado di continuare a tutelare i contenuti, salvaguardando allo stesso tempo la libertà dell'informazione. Già nel 1994 John Perry Barlow, vice-presidente dell’organizzazione per la tutela dei diritti digitali Electronic Frontier Foundation, aveva profetizzato il rischio a cui il diritto d'autore sarebbe andato incontro, sostenendo come la protezione della proprietà intellettuale degli oggetti fisici fosse inapplicabile all'informazione, essendo essa astratta. Nella questione del copyright bisogna dunque valutare costi e benefici in base alla situazione odierna, in cui il cittadino è sempre più attivo nella rielaborazione di contenuti sulla Rete.

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Vignetta apparsa sul sito The Pirate Bay

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When Copyright Goes Bad

YouTube, 16.04.2010 -

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Baobab Multimedia, 06.05.2010 - Rete Tre

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