martedì, 13 aprile 2010 ore 06:00 (UTC+1)

La folle lotteria delle webcam

Videochat con utenti casuali e sconosciuti su Chatroulette, l'anti-social network

In sintesi

  • Niente regole, niente filtri
  • Ritorno alle origini del web
  • Solo per stomaci forti

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di Ulisse Vitali

È il fenomeno del web di queste ultime settimane, si chiama Chatroulette e sta raggiungendo una certa popolarità fra gli utenti della Rete, soprattutto negli Stati Uniti. Questo nuovo servizio, non troppo adatto ai palati delicati o alle menti giovani e innocenti, non è altro che una chat anonima con webcam in cui si viene connessi a caso con persone sconosciute. Se i due interlocutori si trovano interessanti a vicenda, possono chattare fra loro con testo o audio; se invece a uno dei due l'altro non va a genio, gli basta premere il tasto F9 per passare a un altro utente a caso.

Pura anarchia - Non ha regole (o se le ha, non vengono rispettate), non ha filtri, non richiede di installare software, né di aprire un account. Si entra e basta. È anarchia pura. È un salto indietro a Internet com'era in origine: folle, sperimentale, disordinato. Questo naturalmente significa che su Chatroulette si trova anche il peggio del peggio dei comportamenti umani; l'anonimato permette infatti ogni genere di abusi visivi e verbali. Tuttavia, c'è qualcosa di affascinante in questo contatto improvviso fra sconosciuti che stanno chissà dove, con il brivido di trovarsi di fronte volgarità estreme o un momento di ilarità condivisa, sapendo di essere comunque al riparo da ogni conseguenza fisica.

Campionario di varia umanità - Passando qualche ora su Chatroulette si possono fare gli incontri più disparati: esibizionisti impegnati nelle loro performance davanti alla webcam, adolescenti in cerca di ragazze da importunare, aspiranti ballerini, aspiranti musicisti e burloni di ogni sorta. L’utenza di questa videochat a sorpresa è eterogenea per età, nazionalità, professione e nessuno sembra preoccupato di mettersi in mostra davanti a perfetti sconosciuti. Uno studio approfondito sul fenomeno ancora non c'è, ma il filmmaker newyorkese Casey Neistat, dopo aver passato un intero pomeriggio a cercare contatti, ha potuto tracciare una prima statistica: 71% ragazzi, 15% ragazze e 14%... pervertiti.

Il piacere della risata - Nell'effimero spinto al massimo di Chatroulette molti trovano, o ritrovano, il piacere di far ridere uno sconosciuto o guardare la reazione delle persone di fronte alla gag visiva che ha creato. Entrare per un istante nella vita di una persona, farla sorridere e andarsene ha un non so che di inebriante. Questa lotteria delle chat non attira dunque solo persone in cerca di sensazioni forti, ma anche simpatici mattacchioni che vogliono farsi quattro risate. Ad esempio Merton, un discreto pianista dilettante, si è collegato alla webcam improvvisando una performance musicale da offrire agli interlocutori. Le reazioni degli internauti sono state tra le più variegate e ne è venuto fuori un video di culto, che ha avuto un successo mondiale.

Marketing a costo zero - In pochi mesi Chatroulette ha raggiunto la considerevole quota di quatto milioni di accessi giornalieri. Com’era prevedibile una simile mole di visitatori fa gola a molte persone, soprattutto a chi fa web marketing e ha pensato di pubblicizzare la sua attività attraverso questo strumento, raggiungendo milioni di potenziali clienti praticamente a costo zero. La società che per prima ha iniziato questa innovativa forma di pubblicità è un’agenzia di viaggi, che ha creato un meccanismo per promuovere mete esotiche attraverso l’immagine di uno gnomo che regge un cartello. Pare infatti che le persone che stanno sedute davanti al computer in attesa di un incontro casuale potrebbe essere interessata ad intraprendere dei viaggi.

Uomo avvisato... - Secondo il New York Times, la follia disordinata di Chatroulette è una trovata dello studente moscovita di 17 anni Andrey Ternovskiy. L'idea sarebbe scaturita come progetto per uso personale, per poi crescere grazie al passaparola degli utenti e oggi mantenersi grazie alla pubblicità. Difficile dire se il fenomeno durerà o se l’entusiasmo iniziale si esaurirà entro breve, tuttavia si tratta di un esperimento molto illuminante, non tanto dal punto di vista tecnico, ma da quello sociologico. Se avete lo stomaco forte provatelo e scoprirete aspetti della comunicazione umana che non conoscevate e che forse avreste preferito non conoscere. Però non dite che non eravate stati avvisati.

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Chatroulette - The Movie

YouTube, 23.03.2010 -

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L'opinione di Paolo Riva

Baobab Multimedia, 29.04.2010 - Rete Tre