venerdì, 17 luglio 2009 ore 06:00 (UTC+1)

Decidere in un Bing!

Microsoft rifà il look al suo motore di ricerca

In sintesi

  • Sezione shopping per recensioni di prodotti
  • Molti filtri per la ricerca di immagini
  • Anteprima delle pagine dei risultati

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di Ulisse Vitali

La hompege di Bing ha un'immagine che cambia giornalmente

Ha da poco debuttato Bing, la versione drasticamente riveduta e corretta del motore di ricerca Live Search di Microsoft, che mira a competere con il gigante del settore Google. Bing, grazie alla particolare sezione shopping, è molto veloce e mirato se vi serve avere una recensione di un prodotto e offre inoltre alcune interessanti nuove funzionalità, come l'anteprima delle pagine corrispondenti alle parole cercate, ricerche a livello locale, mirate ai viaggi, alle celebrità, allo shopping o alle medicine e diversi filtri per la ricerca delle immagini (dimensione, orientamento, colore, stile, visi di persone e addirittura una sezione wallpaper che riconosce la risoluzione del monitor e propone soltanto immagini che hanno quelle dimensioni).

Pubblicità occulta? - Le statistiche mostrano che Bing è partito bene e sta velocemente guadagnando terreno nei confronti della concorrenza. Tuttavia il nuovo “motore decisionale”, come lo definiscono i suoi autori, ha incontrato alcune resistenze (ma anche un’impagabile pubblicità involontaria) in quanto inizialmente consentiva di scavalcare i filtri antipornografia aziendali e di vedere quindi video decisamente scollacciati. Microsoft ha però velocemente rimediato alla magagna, consentendo agli amministratori dei filtri di bloccare selettivamente i contenuti osé lasciando intatto il funzionamento del motore di ricerca.

Altre notizie dal Disinformatico

Microsoft aggiorna Firefox di nascosto - È recentemente emersa la notizia che l'aggiornamento .Net Framework 3.5 Service Pack 1, installato da Windows Update e risalente a febbraio, installa anche un'estensione per Firefox, che consente alle applicazioni .NET di installarsi con una singola cliccata, senza avvisare l'utente. Il fatto ha creato parecchia irritazione tra gli utilizzatori del browser Mozilla, anche perché inizialmente la disinstallazione dell'estensione di Microsoft era molto più difficile rispetto a quella dei comuni add-on (era necessario editare a mano il registro). Microsoft ha in seguito aggiornato l'estensione per renderla leggermente meno ostica da disattivare.

Chi vuoi che ci creda? - Sembra impossibile, ma a quanto pare c’è ancora qualcuno che abbocca all'appello-bufala, dopo oltre dodici anni che è in circolazione, secondo il quale Bill Gates pagherebbe 245 Euro a tutti coloro che inoltrano l'appello stesso. In realtà si tratta di uno dei pochi casi di cui si conosce l'origine esatta, ossia una burla partorita da uno studente dell'Iowa di nome Bryan Mack nel 1997. Eppure c'è gente che ancora ci casca e che addirittura pone le proprie generalità in calce all'appello, che man mano si altera senza mai morire, ripescato periodicamente in una curiosa forma di riciclaggio digitale.

Bufala online riciclata - Circola almeno dal dicembre del 2008 l'appello per Cassandra Huet, sedicenne che sarebbe scomparsa "due settimane fa". Dunque l'appello è vecchio, l'indirizzo e-mail per comunicare eventuali segnalazioni non esiste, non c'è alcuna indicazione del luogo dove Cassandra sarebbe scomparsa e men che meno un numero di polizia da contattare (sicuramente più affidabile di un indirizzo di posta elettronica). Ma c'è di peggio: la fotografia è la stessa di un analogo appello fasullo, datato 2006, che indicava Ashley Flores come una tredicenne scomparsa sempre "due settimane fa".

Archeologia informatica - Il recupero è una delle forme migliori di riciclaggio e gli informatici spesso recuperano vecchi PC per convertirli in server, firewall o altri aggeggi. Ma c'è un caso nel quale si va ben oltre il semplice recupero e ci si addentra nel mondo affascinante dell'archeologia informatica. È il caso dell’incredibile lavoro svolto dall'Istituto Tecnico Enrico Fermi di Bibbiena (Arezzo), che ha recuperato un intero computer Olivetti ELEA 9003, classe 1959, il primo calcolatore elettronico al mondo ad essere interamente transistorizzato: un bestione capace di gestire 500 megabyte di memoria di massa (non RAM) e senza monitor, tutta la comunicazione avveniva tramite telescrivente.

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Consigli, avvisi e trucchi di Paolo Attivissimo

05.06.2009