Facebook, valutazione di un successo infinito
16.04.2009
Il problema della privacy sui social network
Non tutti amano i social network
Facebook, l’ormai popolarissmo sito di social network fondato da Mark Zuckerberg, ha superato i 200 milioni di utenti attivi in tutto il mondo e è stato nominato come la seconda cosa più "in" tra gli studenti universitari, allo stesso posto della birra e dopo l'iPod. Inizialmente lo scopo principale di Facebook era di far mantenere i contatti tra studenti di università e licei di tutto il mondo, ma con il tempo si è trasformata in una vera e propria una rete sociale che abbraccia trasversalmente tutti gli utenti di Internet.
Gli utenti di Facebook, il cui accesso è gratuito, creano profili che spesso contengono dati anagrafici, foto e liste di interessi personali, scambiano messaggi privati o pubblici e fanno parte di gruppi di amici. In questi anni Facebook è andato incontro ad alcune polemiche relative alla privacy e al trattamento delle informazioni personali degli utenti e il network è stato inoltre escluso da molti posti di lavoro per diminuire il tempo perso su questa piattaforma per scopi non strettamente professionali.
Le maggiori discussioni riguardano l'uso di Facebook come un mezzo di controllo e come miniera di dati personali che potrebbero venir utilizzati, nel migliore dei casi, per scopi di marketing di massa. Infatti, anche se agendo opportunamente sulle impostazioni è possibile limitare la diffusione dei dati personali, i contenuti e le informazioni pubblicati dall'utente nel proprio profilo diventano automaticamente proprietà del sito e possono quindi essere rivendute e trasmesse a terzi. Inoltre, Facebook è soggetto al fenomeno del furto di identità attraverso la creazione di falsi profili.
Nella giungla di Internet proteggere la propria privacy diventa quindi più difficile di quanto si pensi. Attualmente non esiste infatti un sistema efficace al cento per cento che protegga la sfera privata degli internauti e l'avvento dei social network rende ancor più complicato proteggere i dati sensibili. Su Facebook non esiste in questo momento un sistema per destinare le notizie confidenziali solo agli amici e non, ad esempio, ai colleghi di lavoro. Attenzione quindi a ciò che pubblicate online, una volta in Rete qualunque informazione è da considerarsi pubblica.
06.04.2009
16.04.2009