mercoledì, 11 febbraio 2009 ore 08:00 (UTC+1)

Google, miscela di simpatia e spietatezza

Luci e ombre dell'azienda leader del web

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di Ulisse Vitali

I fondatori di Google Larry Page e Sergey Brin

Google, una bizzarra parola ormai diventata sinonimo di ricerca su Internet, è riconosciuto come il più grande e affidabile tra i motori di ricerca, ma non si limita a catalogare il web; si occupa anche di immagini, posta elettronica, applicazioni online, newsgroup, notizie, mappe, video e molto altro ancora. In una manciata d'anni, la piccola e innovativa azienda fondata poco più di un decennio fa da Larry Page e Sergey Brin, due studenti d'informatica, è diventata un colosso: è quotata in borsa, ha quattordicimila dipendenti e produce ogni anno 3.5 miliardi di dollari di profitto grazie alla pubblicità sotto forma di link sponsorizzati.

Dietro alla facciata "simpatica" e spesso goliardica di Google si nasconde però una strategia aziendale molto aggressiva. Il motore di ricerca più usato del mondo è infatti spesso oggetto di dure critiche, accusato di essere troppo arrogante e monopolistico, ma soprattutto di invadere in maniera esagerata la privacy dei suoi utenti. L'azienda di Mountain View raccoglie infatti ogni giorno un gran numero d'informazioni dettagliate su gusti, attività e bisogni di mezzo miliardo di persone, consentendo in linea teorica la creazione di una vera e propria schedatura su livello planetario.

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