martedì, 14 giugno 2011 ore 15:30 (UTC+1)

Dead Space 2

Seguito del survival horror futuristico ambientato in una stazione spaziale

In sintesi

  • Isaac Clarke ancora protagonista
  • Intelligenza artificiale migliorata
  • Enfatizzati tensione e terrore

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di Ulisse Vitali

Una cosa è certa: le vostre mamme lo odieranno. Stiamo parlando di Dead Space 2, l’attesissimo seguito del survival horror a tema fantascientifico che qualche anno fa terrorizzò il mondo video ludico. Estremamente violento e brutale, secondo alcuni il più terrificante mai realizzato, il titolo crea un'esperienza di gioco di un’intensità mozzafiato e non è raccomandabile agli animi sensibili. Dopo una lunga campagna fatta di anteprime e corposi trailer, Isaac Clarke e i necromorfi sono dunque tornati, pronti a portare nuovamente il terrore dello spazio profondo sugli schermi di console e PC.

Nuova minaccia aliena - In Dead Space 2 il giocatore torna a vestire i panni di Isaac Clarke, il coraggioso ingegnere già protagonista della prima avventura, che a tre anni dai terribili eventi vissuti sulla navicella Ishimura si ritrova internato in una struttura psichiatrica sulla stazione spaziale Sprawl, dichiarato demente e affetto da terrificanti allucinazioni. Ben presto il protagonista scopre però che l'intera stazione è vittima di una massiccia infezione di necromorfi, i raccapriccianti cadaveri umani mutati già incontrati in passato. Isaac dovrà quindi ancora una volta cavarsela da solo, cercando di sopravvivere all’attacco dei disgustosi alieni e, magari, di fermarne una volta per tutte l’avanzata, prima che arrivino a minacciare seriamente la vita sulla Terra.

Gameplay più dinamico - Controller alla mano, Dead Space 2 si lascia giocare esattamente come il predecessore, seppur migliorando l'esperienza complessiva con diversi ritocchi che lo rendono più dinamico e ritmato. Come in passato la visuale è in terza persona e lo scopo primario rimane quello di “smembrare” i necromorfi, le cui fila sono state arricchite con diverse spaventose new entry, utilizzando una vasta gamma di armi. Per quanto le munizioni perlopiù non manchino e l’azione sia spesso molto intensa, grazie all’intelligenza artificiale notevolmente migliorata e in grado di utilizzare tattiche davvero diaboliche, il gioco riesce con successo nel far sentire il protagonista estremamente vulnerabile e costantemente minacciato da ogni direzione.

Migliorare senza stravolgere - La natura di Dead Space 2 non è quindi mutata molto rispetto al precedente episodio. Il cambiamento più evidente riguarda il protagonista, che da semplice avatar privo di carattere è diventato un personaggio capace di manifestare emozioni intense. Le modifiche apportate ai dodici livelli che compongono il gioco sono invece piuttosto contenute, ma hanno tuttavia il pregio di migliorare l’esperienza ludica senza stravolge la vera essenza del gioco. I corridoi angusti e bui sono presenti in dose massiccia anche su Sprawl, ma la sensazione è che l’ambientazione di gioco si estenda in modo più aperto rispetto al passato, facendo attraversare ad Isaac aree sempre nuove ed enfatizzando così il senso di tensione e terrore.

Gioiello tecnico - Dal punto di vista tecnico Dead Space 2 è un vero gioiello: tutto è infatti gestito con estrema naturalezza, offrendo sublimi effetti ambientali e particellari, un uso magistrale della luce, un’ottima fluidità delle animazioni, una notevole fisica degli oggetti e un framerate che non perde un colpo nemmeno nelle sequenze più convulse e caotiche. Rispetto al passato è stata inoltre migliorata la complessità poligonale, come pure l'interazione con l'ambiente, mentre mostra ancora qualche incertezza l'espressività facciale del protagonista. Molto curato infine anche il comparto sonoro: dai vari campionamenti audio a corredo delle azioni splatter alla qualità del doppiaggio, tutto sommato superiore alla media nella versione italiana.

Splendida esperienza - Capace di terrorizzare, coinvolgere e regalare alcuni momenti assolutamente memorabili, Dead Space 2 è una splendida esperienza per ogni appassionato di fantascienza ed horror. Il vago sapore di già visto lascia infatti il posto ad un titolo dalla realizzazione eccellente, con una trama avvolgente che conduce per mano il giocatore nelle ossessioni del protagonista, mentre una progressione mai monotona lo tiene sul filo del rasoio, stimolando le sue ansie e facendo leva sulle sue paure. Il gioco è inoltre in grado di regalare quella rara sensazione, offerta già dal suo predecessore, di aver compiuto una piccola impresa e di poter finalmente tirare un sospiro di sollievo una volta raggiunti i titoli di coda. Almeno fino al prossimo incubo…

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La recensione di Pablo e Michele

Game over, 23.02.2011 - Rete Tre