Alla ricerca del primo virus per PC
FSecureNews, 09.03.2011 -
Reportage sul viaggio di Mikko Hypponen a Lahore, in Pakistan, alla ricerca degli autori di "Brain", il primo virus per PC.
Compie quarant'anni la prima infezione informatica della storia
Si festeggia (si fa per dire) in questi giorni un compleanno un po’ particolare. Quarant'anni fa nasceva infatti quello che da molti esperti è considerato il primo virus informatico della storia. All'epoca quest'espressione ancora non esisteva – fu infatti coniata nel mondo accademico solo nel 1984, anche se la letteratura di fantascienza la introdusse già negli anni ’70 - ma indubbiamente il programma Creeper, scritto da Bob Thomas e Ray Tomlinson, aveva tutte le caratteristiche di un virus per computer. Da allora il gioco di guardie e ladri fra virus e antivirus va avanti e le varianti sul tema sono davvero innumerevoli.
Senza scopi malefici -
Creeper, che prese il proprio nome da un personaggio del cartone animato Scooby Doo, fu disseminato a partire da un computer della BBN Technologies il 17 marzo 1971, diffondendosi poi attraverso la rete informatica Arpanet (uno dei precursori di Internet) visualizzando su tutti i computer dello stesso tipo che riusciva ad infettare il messaggio "Sono Creeper, prova a prendermi!". A differenza dei virus moderni, quando Creeper infettava un computer si cancellava da quello precedentemente colpito, per cui invece di moltiplicarsi in pratica saltava da una macchina all'altra; inoltre non aveva uno scopo distruttivo, ma era una semplice dimostrazione del concetto. Per assistere alla nascita del primo virus per personal computer bisognerà aspettare il 1981, con Elk Cloner per Apple, scritto da Richard Skrenta.
Virus firmato -
Sempre in tema di anniversari informatici, quest’anno ricorre anche il venticinquennale del primo virus per ambienti MS-DOS: risale infatti al gennaio del 1986 Brain, un virus sostanzialmente innocuo che rallentava soltanto un po' il computer e occupava qualche kilobyte di memoria. Pur non potendosi vantare di essere il primo virus in assoluto per gli allora esordienti personal computer, Brain è memorabile per la particolarità pressoché unica di essere firmato. Il codice del programma conteneva infatti il nome, l'indirizzo e il numero di telefono di chi l'aveva scritto: i fratelli Basit e Amjad Farooq Alvi di Lahore, in Pakistan, che lo avevano creato come sistema anticopia per difendere il proprio software medico di monitoraggio delle funzioni cardiache.
Effetti collaterali -
Secondo alcuni storici, Brain può essere anche considerato come la primissima forma di marketing virale: ogni PC infettato, infatti, visualizzava sullo schermo il nome della ditta dei fratelli, la Brain Computer Services, e un invito a contattarli per la "vaccinazione". Il virus si diffondeva copiandosi automaticamente su ogni dischetto inserito in un PC infetto e sfuggì al controllo dei suoi autori, che rimasero stupiti nel ricevere telefonate di protesta da tutto il mondo da parte di utenti inferociti che reclamavano un intervento per disinfestare il loro computer. Alla fine le linee telefoniche degli Alvi furono staccate e Brain, dopo essere stato modificato da mani ignote, girò per il mondo per anni, finché l'MS-DOS fu soppiantato da Windows e altri sistemi operativi immuni a questo specifico virus.
FSecureNews, 09.03.2011 -
Reportage sul viaggio di Mikko Hypponen a Lahore, in Pakistan, alla ricerca degli autori di "Brain", il primo virus per PC.
Il Disinformatico, 18.03.2011 -
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