martedì, 11 gennaio 2011 ore 17:00 (UTC+1)

Telefoni vulnerabili

Siti-trappola e SMS killer minacciano la sicurezza di smartphone e cellulari

In sintesi

  • Gli hacker mettono in guardia
  • Diffidare dalle imitazioni
  • "SMS della morte" causano crash

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di Ulisse Vitali

Ormai gli smartphone, i telefonini “intelligenti” e multifunzione che sempre più persone portano in tasca, rivaleggiano con i computer in termini di funzionalità e collegamento al web, ma purtroppo anche per quanto riguarda la sensibilità agli attacchi informatici. È stato infatti scoperto un metodo incredibilmente semplice per ingannare gli utenti con dei siti-trappola. Tuttavia, gli hacker dell'associazione Chaos Computer Club mettono in guardia anche sugli “SMS della morte”, dei messaggini che sfruttano le vulnerabilità dei cellulari di vecchia generazione per mandare in tilt le reti degli operatori telefonici.

Attenzione ai siti-trappola - La tecnica utilizzata per raggirare l’ignaro utente dello smartphone è tanto semplice quanto efficace: è infatti sufficiente visitare un sito appositamente confezionato dai malfattori per avere la perfetta impressione di trovarsi in un sito sicuro, quando in realtà ci si trova in un sito-trappola che imita le pagine di quello autentico. Il trucco consiste nel far visualizzare un'immagine che simula la barra di navigazione del browser, spostando al contempo fuori dall'inquadratura quella vera. Quando si visita un sito da un dispositivo mobile è quindi sempre meglio provare a far scorrere la schermata verso il basso; se compare una seconda barra di navigazione è il caso di andarsene subito, prima di regalare i propri dati riservati a qualche delinquente del web.

SMS della morte - Purtroppo affidarsi a telefonini di “vecchio stampo” non risolve tutti i problemi. Molti dei cellulari più popolari possono infatti essere mandati in tilt utilizzando un semplice SMS appositamente confezionato, il cosiddetto “SMS della morte”. Il difetto risiede nella visualizzazione degli SMS lunghi o multiparte, che bloccano il telefonino e causano una disconnessione dalla rete cellulare. In alcuni modelli inoltre il crash avviene prima di inviare la conferma di ricezione dell'SMS fatale, per cui la rete tenta di rimandare il messaggio quando il telefonino viene riacceso, con il risultato di mandarlo in tilt di nuovo. L'unico modo per risolvere questa seccatura è trasferire la SIM in un telefonino non vulnerabile e cancellare così l’SMS “avvelenato”.

Reti a rischio - Il problema non tocca tuttavia soltanto i singoli utenti e i fabbricanti di cellulari, ma coinvolge anche gli operatori. L'85% di tutti i cellulari in uso a livello mondiale soffre infatti di una serie di vulnerabilità e rischia di ricevere un “SMS della morte”. Un invio di massa di messaggi ostili potrebbe quindi disconnettere simultaneamente un gran numero di apparecchi, che poi tenterebbero di riconnettersi tutti insieme, rischiando di sovraccaricare e mandare seriamente in tilt la rete telefonica. C’è dunque da sperare che i fabbricanti forniscano entro breve degli aggiornamenti al software presente sui cellulari vulnerabili e che gli operatori telefonici attivino dei filtri capaci di bloccare o neutralizzare gli SMS molesti.

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Trucco svelato

YouTube, 28.11.2010 -

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SMS della morte

Il Disinformatico, 07.01.2011 - Rete Tre