martedì, 13 luglio 2010 ore 06:00 (UTC+1)

Rivoluzione open source

Il software libero come alternativa alle soluzioni commerciali

In sintesi

  • Gratuito e utilizzabile da tutti
  • Codice sorgente accessibile e modificabile
  • Condivisione della conoscenza

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di Ulisse Vitali

In questo caso quelle due vecchie volpi di Bill Gates e Steve Jobs non c’entrano. Sempre più persone in tutto il mondo si stanno infatti convertendo alla filosofia del software libero, decidendo di non seguire marchi e tendenze imposti dal marketing. Dietro a questo principio c’è dunque un’idea filosofica, visionaria e non solo economica. Di fatto si tratta essenzialmente di programmi gratuiti, ma la vera forza dell’open source - sviluppatosi parallelamente a Internet - sta nella sua libertà di eseguire, copiare, distribuire, studiare e migliorare il software.

Collaborazione e libertà - Il termine open source, che in inglese significa “sorgente aperta”, indica un software il cui codice è liberamente accessibile ad altri programmatori per essere studiato e modificato al fine di correggere o migliorare il prodotto finale. La collaborazione di più parti, in genere libera e spontanea, permette infatti di raggiungere una maggiore complessità. Inoltre, uno dei concetti chiave del software libero è la sua completa natura gratuita; a differenza dei comuni programmi commerciali non è dunque necessario pagare per utilizzarlo e la licenza d’uso a cui è soggetto - la parola “libero” non implica infatti la possibilità di usarlo in maniera indiscriminata - vieta di usare un programma open source per crearne uno proprietario.

La forza della community - Molti software open source sono nati dal lavoro di semplici appassionati, studenti o ricercatori universitari, che avendo delle esigenze particolari si sono messi a scrivere il proprio programma. Ovviamente in Rete c’è sempre il rischio di incappare in qualche prodotto che possa avere dei difetti, ma grazie alla comunità di sviluppatori e di utenti che ruota intorno ai software liberi, solitamente i problemi sono facilmente rintracciabili e vengono segnalati in tempi molto brevi. Inoltre, la comunità degli utenti può aiutare a capire se un programma risponde alle nostre necessità senza perdere tempo a provarlo. Ad ogni modo prelevando i software più conosciuti dai relativi siti di riferimento non c’è nessun problema di sicurezza.

Non solo per esperti - Le possibilità offerte da questi programmi sono davvero molte e non bisogna assolutamente possedere particolari competenze informatiche per avvicinarsi al mondo del software libero. Ovviamente i neofiti non vanno a modificare i codici sorgente dei programmi, ma si limitano al semplice utilizzo, che non implica nessuna difficoltà supplementare rispetto a un comune prodotto commerciale. L’unico vero sforzo, per modo di dire, è quello di accettare l’idea che qualcosa di utile e comodo possa essere gratuito. Per ottenere dei vantaggi economici, molte attività imprenditoriali che aderiscono al movimento open source  si occupano infatti di fornire assistenza alle aziende che necessitano di supporto tecnico.

Software per tutti - La comunità open source è molto attiva e comprende decine di migliaia di progetti, molti dei quali si traducono in software liberi che tutti possiamo scaricare gratuitamente sul computer e utilizzare senza difficoltà. Attualmente i programmi più diffusi sono Firefox, per la navigazione sul web; OpenOffice, una suite completa per l’ufficio; VLC, un potente riproduttore multimediale; Gimp, per l’elaborazione grafica; Audacity, per il montaggio audio; e soprattutto il sistema operativo Linux, la più nota alternativa libera a Microsoft e Apple. Non va inoltre dimenticato che molto software open source lo usiamo più spesso di quanto crediamo senza rendercene conto, ad esempio nei navigatori GPS delle automobili.

Filosofia di vita - Il software open source è scritto seguendo degli ideali di libero scambio delle idee, per cui il codice sorgente può essere copiato e messo a disposizione della comunità, in modo che altri possano trarne vantaggio. Attualmente lo spirito del software libero tende ad assumere anche un rilievo filosofico, dando origine ad una nuova concezione della vita, aperta e refrattaria ad ogni oscurantismo, che l'open source si propone di superare mediante la condivisione della conoscenza. In certi ambienti è ormai il software libero è un concetto acquisito e negli ultimi anni si sta creando una certa sensibilità verso queste soluzioni, soprattutto in contesti come quello scolastico o della microimpresa, in cui c’è uno spazio di sviluppo molto ampio.

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Breve storia del software libero

YouTube, 14.07.2007 -

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La filosofia del software libero

Baobab Multimedia, 17.06.2010 - Rete Tre