lunedì, 08 febbraio 2010 ore 06:00 (UTC+1)

iPad, è rivoluzione?

Il nuovo tablet di Apple, tra facili entusiasmi e critiche feroci

In sintesi

  • Tra un netbook e uno smartphone
  • Solo un iPod Touch gigante?
  • Opinioni contrastanti

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di Ulisse Vitali

Dopo un'intensa campagna mediatica, a fine gennaio Steve Jobs ha presentato al pubblico il nuovo oggetto del desiderio di tutti i fan di Apple: il tablet iPad, un dispositivo a metà strada tra un telefono cellulare evoluto e un computer portatile, senza tastiera e basato su un’interfaccia grafica multi-touch. Secondo il CEO della casa di Cupertino si tratta di un prodotto magico e rivoluzionario, destinato, almeno nelle intenzioni, a cambiare le abitudini degli utenti. A prima vista tuttavia non si può non definirlo come un iPod Touch sotto steroidi, dotato di uno schermo di maggiori dimensioni e di una potenza di calcolo più elevata.

A tutto schermo - La nuova creazione di Apple, dall’aspetto sottile e leggero, è dominata da un ampio schermo tattile da 9,7 pollici, retroilluminato a LED e con risoluzione di 1024x768 pixel; il tutto racchiuso in soli 13,4 mm di spessore e 680 g di peso. Sul fronte tecnologico, iPad è basato su un microprocessore Apple A4 da 1 GHz e, a dipendenza della versione, dispone di una memoria flash da 16, 32 o 64 GB e di connettività Wi-Fi, 3G (abilitato unicamente per la trasmissione dati) e Bluetooth. La dotazione comprende inoltre microfono e altoparlante integrati, accelerometro, bussola digitale e modulo GPS. Grazie all’hardware a basso consumo la batteria promette un'autonomia di funzionamento di 10 ore e di oltre un mese in standby.

Cosa sa fare? - Il tablet PC prodotto da Apple, pensato per portare a un nuovo livello la fruizione multimediale in mobilità, è in grado di connettersi a Internet per navigare sul web e gestire l’e-mail, riprodurre video, fotografie e musica, visualizzare libri elettronici e consultare giornali online. Inoltre il dispositivo, che dispone di una tastiera virtuale e può funzionare sia in orizzontale che in verticale, consente di eseguire sia la maggior parte delle applicazioni già esistenti per iPhone e iPod Touch, sia nuove "app" create appositamente per l’iPad, come ad esempio quella del New York Times, sia quelle già pre-installate nel sistema, tra le quali: Safari, Mail, YouTube, iTunes, iBooks, Google Maps, Calendario e Contatti.

Libreria virtuale - Durante la presentazione, Steve Jobs ha inoltre annunciato la nascita di iBook Store, un nuovo negozio virtuale per il momento previsto solo per il mercato statunitense, tramite il quale acquistare (tra i 5 e i 15 dollari) libri elettronici da utilizzare con iBooks, l'applicazione per gestire e visualizzare gli e-book sull'iPad. Il nuovo tablet di Apple sarà disponibile negli USA a partire dalla prossima primavera, mentre in Europa si presume arriverà solamente nel corso del mese di giugno, ad un prezzo che varierà tra i 499 dollari della versione "base", ovvero con 16 GB di memoria e solamente connettività Wi-Fi, e gli 829 dollari della versione "full optional", con memoria da 64 GB e modulo 3G.

Aspre critiche - Il prodotto è stato molto criticato per alcune caratteristiche hardware e software che ne riducono l’utilità e la praticità d’uso. Le lacune più evidenti sono la mancanza di porte USB e slot per schede di memoria esterne, l’uso di schede Micro SIM e protezioni DRM, l’assenza di una webcam integrata e l’impossibilità di utilizzare più applicazioni contemporaneamente in multitasking. Inoltre il browser non è in grado di interpretare i contenuti Flash delle pagine web, rendendo molti siti inutilizzabili, e non è possibile installare nessun software che non sia autorizzato da Apple. Infine, l’iPad è accusato di essere troppo ingombrante, essendo un oggetto da borsa più che da tasca, e questo ne limita la portabilità.

Rivoluzione o esca? - In definitiva quindi l'iPad è la migliore invenzione della storia o solamente un'esca alla moda per indurre gli utenti a comperare software, musica, libri, film e telefilm solo attraverso i negozi della Mela? Il tablet di Apple si colloca in un nuovo settore - a metà tra netbook, e-book reader e smartphone - che la casa di Cupertino ha colonizzato e da cui intende trarre profitti. Starà poi agli utenti decidere se l’offerta è utile o meno alle proprie esigenze di lavoro, studio o svago. Apple vende l'iPad come se fosse un computer, ma in realtà non è altro che un dispositivo chiuso e non riconfigurabile per consumare media. Chi si aspettava un prodotto rivoluzionario potrebbe rimanere deluso.

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