lunedì, 18 gennaio 2010 ore 06:00 (UTC+1)

Tekken 6

Sbarca su console il nuovo episodio della storica saga "picchiaduro"

In sintesi

  • Roster di 40 lottatori, di cui 6 nuovi
  • Modalità di gioco convenzionali
  • Tecnicamente altalenante

Leggi

di Ulisse Vitali

Il 2009 è stato un anno molto movimentato per gli appassionati dei picchiaduro. Dopo il roboante ritorno sulle scene di Street Fighter e l’esordio dell’eccellente Blazblue, finalmente dopo quasi due anni dall’uscita nelle sale giochi giapponesi arriva la conversione per le console next-gen di Tekken 6, sesto capitolo della serie sviluppata e pubblicata da Namco Bandai. Nonostante le poche novità proposte e qualche passo falso, il nuovo episodio non mancherà di soddisfare gli affezionati della violenza virtuale, che aspettavano di rimettere mano ai joypad per vedere il proprio gioco preferito in alta definizione.

Che ressa! - Basta dare un’occhiata allo schermo di selezione per rendersi conto che Tekken 6, forte dei suoi 40 personaggi giocabili, è uno dei picchiaduro più affollati di tutti i tempi. Nonostante l’elevato numero di soggetti, la presenza di cloni è comunque quasi nulla: ognuno ha infatti un suo set di mosse personale e tutto il gioco risulta molto ben bilanciato. Il roster comprende infatti sia elementi storici della serie, sia novità assolute grazie all’introduzione di ben sei nuovi personaggi, che costituiscono una piacevole variazione rispetto all'esperienza classica. Inoltre è presente un potente e dettagliato editor di costumi, che dà la possibilità di abbigliare ciascuno dei lottatori con vestiti, accessori e colori personalizzati.

Poche novità - Il gameplay, rimasto sostanzialmente immutato rispetto al passato, offre modalità di gioco molto convenzionali. Oltre alle classiche Arcade, Survival e Time attack, spicca la nuova Battaglia Fantasma, una serie di combattimenti consecutivi basati sul sistema di classi usato nel karate, mentre il gioco online aggiunge alla classica sfida "uno contro uno" l'esperienza delle battaglie in team. In generale il gioco appare leggermente più lento, ma il feeling nel controllare i personaggi non ne risente particolarmente. Una delle novità di maggior rilievo è il Rage Mode, che si attiva quando l’energia di un giocatore sta per esaurirsi, aumentando la potenza dei suoi colpi per dargli una possibilità di recupero in più.

Campagna deludente - La più grossa aggiunta rispetto alle edizioni precedenti è senza dubbio la modalità single player a scorrimento definita Campagna, che però, nonostante gli evidenti sforzi profusi per la sua realizzazione, purtroppo si rivela la parte più debole dell’intero pacchetto offerto da Tekken 6. Questa modalità è infatti costellata di problemi: il gameplay non introduce alcuna novità significativa, i comandi risultano lenti e macchinosi, i modelli dei personaggi e soprattutto gli scenari appaiono scialbi e poco ispirati, specialmente se paragonati a quelli della modalità Arcade, così come la trama, priva di un senso logico e incapace di suscitare il benché minimo interesse o coinvolgimento nel giocatore.

Due facce della medaglia - Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, Tekken 6 è purtroppo piuttosto altalenante. Se nella modalità Arcade i modelli poligonali dei lottatori sono ottimamente realizzati e gli scenari dispongono di un’eccellente qualità di dettaglio, nella modalità Campagna invece personaggi e livelli sono incredibilmente spogli, dotati di texture slavate e di una costruzione poligonale scadente. Gli effetti di luce si assestano su standard di assoluta eccellenza e le animazioni risultano molto fluide e realistiche. Leggermente deludente l’aspetto audio, che ormai da anni presenta gli stessi effetti sonori per pugni e calci; le musiche sono caratteristiche, ma non sempre azzeccate, mentre i personaggi sono dotati di voci appropriate.

Vince ma non convince - In definitiva Tekken 6, nonostante un gameplay rimasto fedele alla serie, è un titolo che convince solo a metà. Se da un lato infatti presenta un roster enorme, variegato e ben bilanciato, dall’altro troviamo invece una modalità Campagna assolutamente non all’altezza e un comparto tecnico molto altalenante. Inoltre, il nuovo episodio presenta ben poche innovazioni e dopo quasi 15 anni comincia a risultare un po’ stantio. Tuttavia i fan della serie, che non aspettavano altro che poter giocare in alta definizione e non pretendono particolari rivoluzioni, non rimarranno delusi; per tutti gli altri, il titolo rimane comunque un ottimo picchiaduro, capace di intrattenere e divertire, soprattutto se giocato in compagnia.

Gallery

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Ascolta

La recensione di Multiplayer

Il Giudizio Universale, 08.12.2009 - Rete Tre