Recensione di Multiplayer
Il Giudizio Universale, 15.12.2009 -
Rete Tre
Guerra, terrorismo e violenza nel secondo capitolo di un gioco esplosivo
Migliorare un titolo come il primo Modern Warfare non era certo un'impresa facile, ma dopo due anni di lavoro il team di sviluppo del gioco ha sfornato Modern Warfare 2, videogame “sparatutto” in prima persona e seguito diretto del capitolo in questione, che è riuscito a superare il suo predecessore in quasi ogni aspetto e a vendere in un solo giorno 5,5 milioni di copie, stabilendo un nuovo record per l'industria dei videogiochi. Infininty Ward ci trasporta dunque per la seconda volta in uno scenario straziante e violento, in cui la brutalità della guerra è descritta senza filtri e con sequenze estremamente forti, che è tuttavia possibile disattivare per tutelare la sensibilità dei giocatori più impressionabili.
Terrore, stupore ed emozione -
Il titolo, ambientato cinque anni dopo gli eventi narrati nel primo capitolo, vede come nuovo antagonista il mercenario Vladimir Makarov, seguace dell'ex leader ultranazionalista russo Imran Zakhaev, e il giocatore impersona il sergente Gary "Roach" Sanderson, che guida una delle squadre speciali d’assalto chiamate a risolvere casi internazionali estremi, accompagnato dal capitano John "Soap" MacTavish, protagonista principale nel precedente capitolo. Le prime sensazioni che nascono giocando sono terrore, stupore ed emozione; la violenza ha infatti un ruolo suggestivo e prepotente, coinvolgendo a forza lo spettatore nella storia, che si distingue per la superba regia e l'ottima capacità narrativa.
Verosimile e coinvolgente -
Dal punto di vista del gameplay il titolo si colloca a metà strada fra il classico approccio lineare e il free roaming e in modalità single player si divide in una ventina di schemi, ognuno molto più grande rispetto al passato e di un livello qualitativo altissimo. La campagna principale, nonostante la durata non eccelsa e un certo senso di déjà vu, offre comunque numerosi spunti interessanti e mette il giocatore in situazioni cariche di tensione, rendendo l'intera esperienza molto verosimile e coinvolgente. Inoltre, i controlli sono sempre fluidi, reattivi e veloci, è stato finalmente eliminato il fastidioso respawn infinito dei nemici e il variegato arsenale regala ogni sorta di strumento di morte si possa immaginare.
Cuore multiplayer -
Il vero punto di forza del gioco è il comparto multiplayer, rifinito e perfezionato sotto ogni punto di vista per offrire un’esperienza praticamente perfetta, grazie a mappe variate, complesse e ben articolate: si va dai livelli aperti ideali per i cecchini, ai classici labirinti di cunicoli su più piani che fanno la gioia degli assaltatori. La novità più succosa di Modern Warfare 2 è tuttavia quella delle Operazioni Speciali, una serie di missioni che possono essere affrontate da soli oppure in modalità cooperativa in compagnia di un amico (online o offline) e che rappresentano un tassello importante nello splendido mosaico del titolo di Infinity Ward, garantendo tante ore di divertimento supplementare.
Grafica spettacolare -
Tecnicamente parlando Modern Warfare 2 si rivela un ottimo titolo, caratterizzato da un buon livello di dettaglio e dalla grande varietà e spettacolarità delle ambientazioni: dalle vette innevate del Kazakistan, alle bidonville di Rio de Janeiro, fino alle strade polverose dell'Afghanistan, tutto è ricreato alla perfezione. Inoltre un eccellente uso della luce e i ricchi effetti particellari si sposano con una pregevole modellazione poligonale, senza mai gravare troppo sulla fluidità del frame rate. Anche sul fronte audio siamo ai massimi livelli, con una splendida colonna sonora che sottolinea in modo adeguato le fasi salienti dell’azione, effetti ottimamente realizzati e un doppiaggio decisamente convincente.
Punto di riferimento -
In definitiva, si tratta di un sequel che possiede le caratteristiche migliori, rivedute e corrette, del suo predecessore e tutta una serie di piccole novità che ne aumentano la varietà del gampeplay. Modern Warfare 2 non tradisce quindi le aspettative e si presenta come il capolavoro che tutti si aspettavano, penalizzato solo dalla scarsa longevità in single player. Il titolo - molto bello da vedere, altamente spettacolare e dall’azione frenetica e imprevedibile - alza ancora una volta, pur senza drastiche innovazioni, gli standard qualitativi del proprio genere: il rinnovato multiplayer, le Operazioni Speciali e i nuovi equipaggiamenti rendono l’ultima fatica di Infinity Ward il nuovo punto di riferimento con cui confrontarsi.
YouTube, 04.10.2009 -
Il Giudizio Universale, 15.12.2009 -
Rete Tre