La recensione di Multiplayer
Il Giudizio Universale, 13.10.2009 -
Rete Tre
Espansione stand alone del terzo capitolo della saga interstellare firmata Bungie
Sviluppato da Bungie esclusivamente per Xbox 360, Halo 3: ODST è un'espansione stand alone che amplia, con una nuova campagna, la modalità Firefight e nuove mappe multiplayer, l'esperienza vissuta nel pluripremiato Halo 3. Il nuovo capitolo della saga, un vero e proprio spin-off, si colloca cronologicamente durante il terribile attacco alieno di New Mombasa da parte dei Covenant narrato in Halo 2. Questa volta non si impersona però l'ormai celeberrimo Master Chief, ma gli eventi sono narrati attraverso gli occhi di una squadra d’assalto intenta a tenere testa all'invasione aliena, regalando così al giocatore una nuova prospettiva dell'universo di Halo.
Indietro nel tempo -
In questo capitolo si torna dunque indietro nel tempo, vestendo i panni di un inesperto soldato umano dell'ODST (Orbital Drop Shock Troopers), conosciuto solo come Recluta, lanciato da una nave spaziale verso una New Mombasa invasa dalle truppe aliene, per una missione di perlustrazione in cui nulla fila per il verso giusto. Dopo un turbolento atterraggio, le capsule vengono infatti sbalzate via e il protagonista, separato dai propri compagni di squadra, ha il compito di rintracciarli e scoprire cosa è successo esplorando la città semi-distrutta. Sul percorso alcuni indizi danno il via a interessanti flashback giocabili, attraverso i quali mettere insieme i pezzi della vicenda fino al ricongiungimento della squadra.
Cambio di prospettiva -
Il gameplay di Halo 3: ODST è molto simile a quello dei precedenti capitoli della serie. Si tratta infatti di uno sparatutto in prima persona in cui affrontare intere orde di Covenant, con un buon repertorio di armi e mezzi, per difendere varie zone della città. Ciononostante, il titolo introduce qualche elemento totalmente inedito, primo fra tutti il fatto di non utilizzare Master Chief, il che rende il protagonista maggiormente vulnerabile, obbligando quindi il giocatore a un approccio più cauto e ragionato. Altre novità importanti sono l’introduzione di un visore integrato nel casco che permette, oltre a vedere di notte, di individuare amici, nemici e oggetti importanti con colorazioni diverse, e la struttura delle ambientazioni interamente percorribili liberamente.
Nuova modalità di sopravvivenza -
Con le sue sei ore scarse, la campagna single player tradisce le radici da espansione, fornendo comunque un’esperienza compatta, ma di alto livello e ottimamente calibrata. Il gioco introduce inoltre Firefight, una nuova modalità multiplayer cooperativa in cui fino a quattro giocatori devono mettere alla prova le proprie capacità di sopravvivenza affrontando continue ondate di Covenant sempre più agguerriti, infilando vere e proprie combo di uccisioni per ottenere il punteggio più alto. Il gameplay, frenetico ed entusiasmante, è così accattivante da generare assuefazione. Completa l’offerta multiplayer un disco aggiuntivo che raccoglie tutti i 24 map pack disponibili per Halo 3 più tre completamente nuovi.
Tecnicamente valido -
Il motore grafico genera ottime geometrie complesse ed effetti, mantenendo una fluidità quasi perfetta e senza la benché minima incertezza nel frame rate. Il risultato visivo è quindi molto buono, con location enormi, ma al contempo dettagliate, ricche di elementi e concepite con uno stile futuristico molto azzeccato. Il sistema di illuminazione è ancora uno tra i migliori, così come le texture dell'ambiente, l'ottima fisica e gli effetti speciali. Unico elemento che fa storcere il naso è un fastidioso effetto aliasing. Il comparto sonoro è come sempre straordinario: brani epici fanno da sfondo alle battaglie, risultando sempre adeguati e mai invasivi, e l’ottimo doppiaggio in italiano favorisce l'immersione nelle vicende dell'avventura.
Gioiellino per appassionati -
La trama coinvolgente, la varietà delle missioni e un comparto multiplayer d’eccezione fanno dell'ultima fatica dei ragazzi di Bungie un vero e proprio gioiellino. Nonostante la scarsa longevità della campagna in singolo, la mancanza di grandi innovazioni nel gameplay e il un motore grafico ormai non più al top, Halo 3: ODST sfrutta con risultati ottimali le atmosfere noir di New Mombasa per sperimentare un’evoluzione narrativa e qualche variante nel design dei livelli, pur mantenendo inalterata la giocabilità, come sempre ai vertici del genere. In attesa di Halo Reach, il nuovo attesissimo capitolo della saga, Bungie ha fatto di nuovo centro con un gioco molto valido, ricco di momenti spettacolari e divertente da giocare.
YouTube, 01.06.2009 -
Il Giudizio Universale, 13.10.2009 -
Rete Tre