Nuove tecnologie riaccendono vecchi interessi
L'era glaciale. L'alba dei dinosauri
La prima di UP al Festival di Cannes
Famiglia Obama al cinema 3D
Il cinema sta assistendo ad una vera e propria emorragia di spettatori. Come porvi rimedio? Le case produttrici un metodo sembrano averlo trovato: tornare al passato e riesumare gli occhialini blu e rossi che fanno "vivere" le immagini. Cari spettatori, mettetevi comodi, infilate le bacchette dietro le orecchie: una nuova ondata di film 3D sta per colonizzare le sale cinematografiche di tutto il mondo.
Sono una quindicina i film tridimensionali in uscita nel 2009. Viaggio al centro della terra ha aperto le danze nel gennaio di quest'anno, ma a destare il maggiore stupore è stata la scelta di Up, della Disney-Pixar, quale film d'apertura del Festival di Cannes. E se è Cannes ad averlo scelto, è proprio segno che qualcosa nel cinema deve cambiare e che l'emblema di questa rivoluzione sono le tre dimensioni, per le cui tecniche di produzione innovative si sta investendo moltissimo in questi ultimi anni.
Anche i grandi autori si sono cimentati nella "nuova" tecnica: Zemeckis dopo Polo Express, del 2004, ha presentato quest'anno due pellicole, Coraline e la porta magica e A Christmas Carol (nelle sale a novembre); Tim Barton con il fedelissimo Johnny Depp propone invece una rivistazione fantastica di Alice nel paese delle meraviglie. James Cameron presenta Aviator, il primo film girato interamente per il 3D.
Non temano i curiosi, per chi volesse assaporare al più presto l'emozione di vivere in un film, venerdì 28 agosto uscirà, nei cinema del Ticino attrezzati per l'evento, il terzo episodio dell'Era Glaciale: L'alba dei dinosauri.
Le sale cinematografiche sembrano aver accolto bene la novità e si stanno attrezzando per poter offrire al ritrovato pubblico proiezioni e occhialini. Il sistema infatti non si basa più su l'utilizzo di doppi proiettori e lenti bicolori, ma basta una particolare macchina e occhiali polarizzati riutilizzabili. L'unico incoveniente, che al pubblico al momento non sembra disturbare, è il rincaro del prezzo del biglietto che può sfiorare il 40%.
Molti sono comunque i vantaggi del cinema digitale. L'immagine è più definita, nitida e brillante, capace di 35 miliardi di colori e risulta totalmente stabile ed immune al deterioramento della pellicola, graffi e perdita di luminosità. La combinazione di sorgenti digitali e materiale digitalizzato permettono, inoltre, un'elaborazione dei lungometraggi con costi relativamente contenuti. Infine le riprese in 3D pongono meno limitazioni rispetto a un tempo, grazie alla possibilità di filmare da due prospettive diverse nel medesimo tempo, garantendo così una maggior stabilità dell'immagine.
Nonostante le novità apparse negli ultimi anni, grazie agli incentivi economici che le case produttrici hanno messo a disposizione per ovviare alla perdita di pubblico dei cinema, il tridimensionale ha una lunga storia che inizia il 27 settembre 1922 , all'Ambassador Hotel Theater di Los Angeles, dove viene proiettato The Power of Love. Il film utilizza il sistema dell'anaglifo: lo spettatore schermato da occhiali, le cui lenti colorate riposizionano lo spettro dell'occhio, assiste alla contemporanea proiezione di due pellicole.
Negli anni Trenta la scoperta dei filtri polarizzatori incrementano ulteriormente la notorietà di questo nuovo tipo di proiezione cinematografica. Queste speciali lenti diminuiscono l'effetto abbagliante della luce e permettono la proiezione di due pellicole parallele in sincro, con un canale per l'occhio destro e uno per l'occhio sinistro.
Gli anni Cinquanta sono però quelli decisivi: la cosiddetta età d'oro del cinema in 3D. A segnare l'inzio di questa nuova fase è Bwana Devil (1952): il primo film stereoscopico a colori. Da quel momento tutte le maggiori case produttrici faranno a gare per presentare una loro opera. Quiestione di pochi anni (due per la precisione)e si assiste ad un nuovo declino, le cui cause sono principalemnte dovute al fatto di avere due pellicole da proiettare simultaneamente, mantenendo una sincronizzazione perfetta in qualsiasi circostanza.
Gli anni Ottanta segnano un rinnovato interesse per il 3D. Gli autori di cinema hollywoodiani, utilizzando il processo sperimentato dal sistema Space-Vision, ridistribuiscono i film La maschera di cera e Il delitto perfetto, ispirando nuove creazione, per lo più documentari e cortometraggi.
Ma è nel 2004 che la vera rivoluzione ha luogo con Polar Express. Zemeckis infatti è il primo a presentare un lungometraggio animato in tridimensionale. Gli incassi sono strepitosi, i cinema IMAX guadagnano 14 volte in più dei tradizionali, che hanno proiettato il film in 2D. Il sistema sperimentale che usa è in grado, grazie a tute capaci di percepire i movimenti degli attori che le indossano, di riprodurre in digitale espressioni e atteggiamenti del corpo umano. Il risultato è eccezionale, ma, visto i precedenti, ci viene da chiedere per quanto tempo gli spettatori avranno voglia a tener sul naso gli indispensabili occhialini!
latele, 04.09.2009 -
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Baobab - La Prima, 28.08.2009 -
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