"The Googling" - Google SMS
YouTube, 08.07.2008 -
Divertente corto sull'uso del servizio di ricerche via SMS di Google
I motivi dietro la scelta della lunghezza degli SMS
Da dove deriva il limite di 160 caratteri per un SMS? Perché proprio 160 e non 150, 200 oppure 256? Nel 1985, Friedhelm Hillebrand era presidente del comitato servizi extra-fonia del Groupe Spécial Mobile, che all'epoca stava definendo gli standard tecnici della rete cellulare digitale che poi prese appunto il nome di GSM. Uno dei compiti di Hillebrand era di definire le caratteristiche del servizio di brevi messaggi di testo (Short Message Service, da cui SMS) previsto dallo standard della nuova generazione di telefonini.
Analisi empiriche -
Come primo esperimento si mise alla macchina per scrivere e batté frasi e domande a caso su un foglio, contando poi le battute di ciascuna, e si rese conto che erano quasi sempre meno di 160. L'esperimento informale di Hillebrand fu poi confermato da un'analisi della lunghezza media dei messaggi mandati via Telex e tramite cartoline: si scoprì che nonostante in questi mezzi di comunicazione non vi fossero limitazioni tecniche di lunghezza, gli utenti tendevano comunque a comporre messaggi di meno di 160 caratteri.
Brevità essenziale -
Si trattava di un dato importante, perché il sistema di messaggistica doveva sfruttare un canale radio secondario della rete cellulare, nel quale di solito non avviene nulla a parte qualche breve scambio di pochi bit per la gestione del traffico telefonico, e lo spazio a disposizione era sì gratuito, ma limitato, per cui la brevità era essenziale. Quello che non era previsto era il successo che avrebbero avuto gli SMS, pensati inizialmente solo come una funzione di nicchia. Poi qualcuno si rese conto che far pagare per un servizio che non costa nulla è un ottimo modo per fare soldi, e il resto è storia.
Altre notizie dal Disinformatico
Foto del disastro aereo -
Circolano su Internet, spesso sotto forma di catena di sant'Antonio, immagini impressionanti che vengono attribuite al disastro del volo Air France 447, caduto il giugno scorso nell'Atlantico con 228 persone a bordo. Le foto sarebbero state ritrovate nella memoria digitale di una fotocamera di un passeggero. In realtà si tratta di una bufala creata appositamente per dimostrare quanto gli utenti di Internet siano facilmente manipolabili e non si soffermino a riflettere sulla plausibilità di queste storie. Infatti la collisione descritta è autentica, ma le immagini sono tratte dal telefilm Lost.
Globi misteriosi -
La comparsa di misteriosi globi luminosi nelle fotografie scattate nei luoghi poco illuminati è un fenomeno che intriga molti su Internet. C'è chi sospetta che siano manifestazioni di fantasmi, ma in realtà è semplicemente la potente luce del flash che illumina le particelle di polvere che si trovano vicine all'obiettivo e che per questo motivo la fotocamera non riesce a mettere a fuoco, per cui risultano appunto come globi sfocati e fortemente illuminati. Questo fenomeno sembra molto più vistoso nelle foto digitali in quanto nelle fotocamere economiche e ultracompatte, il flash è molto vicino all'obiettivo e quindi è più probabile che la sua luce venga riflessa dalle particelle sospese.
YouTube, 08.07.2008 -
Divertente corto sull'uso del servizio di ricerche via SMS di Google
12.06.2009