lunedì, 02 novembre 2009 ore 09:05 (UTC+1)

La musica tra gioia e rivoluzione

Gli Area nei ricordi di Patrizio Fariselli

Leggi

Patrizio Fariselli

Sono passati trentasei anni da quando, nei negozi di dischi, apparve un long playing dall'inquietante titolo Arbeit mach frei, letteralmente ripreso dall'iscrizione a grandi lettere che campeggiava all'ingresso del campo di sterminio di Auschwitz.

Lo formava un gruppo di musicisti che, con il nome di Area - International POPular Group, dal 1972 si era riunito in forma di collettivo per dare vita a quella che in breve tempo risultò essere una delle esperienze musicali più radicali mai formatasi in Italia fino ad allora. La storia degli Area ha accompagnato "da dentro" la storia dei movimenti sociali antistemici degli anni Settanta che, pur tra mille contraddizioni, furono il crogiolo nel quale si fusero esperienze politiche, culturali e artistiche spesso di elevato livello sperimentale e propositivo e, sicuramente, tra le più all'avanguardia in Europa.

Patrizio Fariselli, compositore e tastierista del gruppo, al microfono di Romano Giuffrida, ricorda quell'esperienza a cavallo fra rock, jazz, musica etnica e dodecafonia che segnò non solo un'epoca ma divenne un "passaggio obbligato" per qualsiasi musicista che nei decenni successivi avesse voluto muoversi tra i pentagrammi dell'avanguardia e della sperimentazione sonora.

Guarda

"Variazioni per pianoforte"

Patrizio Fariselli, 28.10.2009

Ascolta

La musica tra gioia e rivoluzione

Laser, 29.10.2009