Cent'anni nel segno della carità
Madre Teresa di Calcutta, al secolo Anjeza Gonxhe Bojaxhiu, nasce il 26 agosto del 1910 a Skopje in Albania. Di fede cattolica, fondatrice della congregazione religiosa delle Missionarie della Carità, Madre Teresa ha fatto del servizio delle vittime della povertà di Calcutta la sua missione. Una missione che l'ha resa famosa in tutto il mondo, procurandole il Premio Nobel per la Pace (nel 1979) e la beatificazione (proclamata da papa Giovanni Paolo II il 19 ottobre 2003).
A partire dall'età di quattordici anni Madre Teresa partecipa a gruppi di carità e a diciotto anni, decide di prendere i voti entrando come aspirante nelle Dame Inglesi. Inviata nel 1929 in Irlanda a svolgere la prima parte del suo noviziato, nel 1931, dopo aver preso i voti e assunto il nome di Maria Teresa, ispirandosi a Santa Teresa di Lisieux, parte per l'India per completare i suoi studi.
L'incontro con la povertà drammatica della periferia di Calcutta spinge la giovane Teresa ad una profonda riflessione interiore, suscitando in lei, come scrisse nei suoi appunti, "una chiamata nella chiamata". Nel 1948 ottiene l'autorizzazione dal Vaticano ad andare a vivere da sola nella periferia della metropoli, a condizione che continui la vita religiosa. Nel 1950, fonda la congregazione delle Missionarie della carità, la cui missione è quella di prendersi cura dei "più poveri dei poveri".
Nel 1952 si trasferisce in un tempio indù abbandonato, donatole dall'arcidiocesi di Calcutta che converte nella Casa Kalighat per i Morenti (poi chiamata Kalighat, Casa dei Puri di Cuore: Nirmal Hriday).
Nonostante la stampa medica critichi a più riprese le condizioni igieniche in cui versava la Casa (citando ad esempio il riuso degli aghi delle siringhe, le cattive condizioni di vita e un approccio antimaterialista che impedisce delle diagnosi sistematiche), l’opera di Madre Teresa assume negli anni un valore universalmente riconosciuto: il valore della carità e dell’amore.
Nel febbraio 1965, papa Paolo VI concede alle Missionarie della Carità il titolo di "congregazione di diritto pontificio" e la possibilità di espandersi anche fuori dall'India. Nel 1967 viene aperta una casa in Venezuela, a cui seguono sedi in Africa, Asia, Europa, Stati Uniti nel corso degli anni Settanta e Ottanta.
Nel 1979, ottiene il riconoscimento più prestigioso: il Premio Nobel per la Pace. In quell’occasione rifiuta il convenzionale banchetto cerimoniale per i vincitori, e chiede che i 6000 dollari di fondi vengano destinati ai poveri di Calcutta, che potrebbero essere sfamati per un anno intero: "le ricompense terrene sono importanti solo se utilizzate per aiutare i bisognosi del mondo".
Nel corso degli anni Ottanta nasce l'amicizia fra papa Giovanni Paolo II e Madre Teresa i quali si scambiano visite reciproche. Grazie all'appoggio di papa Wojtyła, Madre Teresa riesce ad aprire ben tre case a Roma, fra cui una mensa nella Città del Vaticano dedicata a Santa Marta, patrona dell'ospitalità.
Negli anni Novanta le sue condizioni di salute peggiorano. Dapprima un infarto, poi la polmonite, quindi la frattura della clavicola e infine i problemi cardiaci la costringono, nel marzo del 1997, a lasciare definitivamente la guida delle Missionarie della Carità. La morte sopraggiunge il 5 settembre dello stesso anno, all'età di ottantasette anni.
La sua scomparsa suscita grande commozione nel mondo intero. A soli due anni dalla morte, Giovanni Paolo II, per la prima volta nella storia della Chiesa, con una deroga speciale, indice l’apertura del processo di beatificazione che si conclude il 19 ottobre del 2003.
Nel centenario della nascita ricordiamo anche noi Madre Teresa, riproponendo in questa pagina numerosi documenti d'archivio (sia video che audio), e invitandovi a guardare la Serata Evento che è andta in onda lunedì 23 agosto su LA2. L'emissione, a cura di Enrico Lombardi, è condotta da Maurizio Canetta, a colloquio in studio con tre ospiti: il cardiologo ticinese Giovanni Pedrazzini, che è stato per settimane volontario nella Missione di Madre Teresa a Calcutta; il reporter e scrittore Folco Terzani, che per la Televisione Svizzera Italiana ha realizzato un documentario su Madre Teresa pochi mesi prima che morisse, nel settembre del 1997; e infine padre Piero Gheddo, uno dei più noti missionari italiani nel mondo, che ha pure conosciuto Madre Teresa e ne ha scritto in varie circostanze. Nel corso della serata viene trasmesso il documentario, realizzato dalla televisione austriaca, intitolato Una santa nelle tenebre, documentario che ripercorre la passione religiosa della santa, nellla sua fede e nei suoi dubbi.
Tesi, Temi, Testimonianze, 10.04.1990 -
a cura di Rinaldo Giambonini.
Reportage dai luoghi della missione.
Speciale Sera, 10.12.1979 - a cura di Walter Rosboch