Domenica 28 aprile, 11:43

Sparatoria davanti a Palazzo Chigi

Due carabinieri sono rimasti feriti. Fermato l'autore.
La confessione: il vero obiettivo erano i politici

Una sparatoria è avvenuta davanti a Palazzo Chigi, la sede del Governo italiano e residenza del presidente del Consiglio dei ministri, in centro a Roma. Due carabinieri sono rimasti feriti: uno al collo (lesa la colonna vertebrale, per lui si è reso necessario un intervento chirurgico) e l'altro alla gamba. Colpita da un proiettile anche una passante incinta, che non sarebbe in pericolo di morte.

L'autore del gesto (di nazionalità italiana), a sua volta ferito, è stato fermato. La sparatoria è avvenuta mentre era in corso il giuramento dei ministri del Governo Letta al Quirinale. Il servizio d'ordine era imponente e comprendeva una cinquantina di uomini.

Alfano: "Tragico gesto criminale di un disoccupato"

"Voleva suicidarsi" dopo aver sparato ai carabinieri "ma non c'è riuscito perché aveva finito il caricatore". Lo ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano parlando di un "tragico gesto criminale di un disoccupato".

"Ad un primo esame degli eventi la vicenda può essere ricondotta a un gesto isolato sul quale comunque sono in corso ulteriori accertamenti", ha aggiunto Alfano. I carabinieri hanno perquisito la casa dei genitori, dell'ex moglie e del fratello dell'uomo.

Lo sparatore alloggiava in hotel

Intanto emerge che lo sparatore era arrivato nella capitale ieri, in auto da Rosarno, ed ha alloggiato in un hotel del centro. In Calabria dove si era trasferito dopo l'ultima separazione: aveva due falliti matrimoni alle spalle e aveva dilapidato molto denaro al gioco. Sono in corso accertamenti anche sull'arma usata, una calibro 7.65, il cui numero di matricola era stato cancellato. Sembra che fosse detenuta illegalmente.
L'uomo ha confessato al pm Pierfilippo Laviani che avrebbe voluto sparare contro i politici, "ma visto che non li poteva raggiungere ha puntato l'arma sui carabinieri".

Schulz: "Atto gravissimo"

Un "atto gravissimo che va condannato con estrema fermezza". Così il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, ha commentato il fatto di sangue. Schulz ha espresso "preoccupazione e inquietudine" per quanto accaduto e ha indirizzato un messaggio di solidarietà ai carabinieri rimasti feriti.

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