Mercoledì 31 ottobre, 16:51

Province, Como-Lecco-Varese assieme

Lo stabilisce il decreto di riforma del Governo italiano

Il Consiglio dei ministri italiano ha approvato oggi il decreto legge di riforma delle province che passano da 86 a 51. Formeranno un unico ente Varese, Lecco e Como, città quest’ultima che è stata scelta come capoluogo poiché conta più abitanti e si trova in una posizione baricentrica rispetto alle altre due. In Lombardia, si uniranno anche Milano-Monza-Brianza e Mantova-Cremona-Lodi. Rimangono inoltre le province di Brescia, Sondrio, Bergamo e Pavia.

Per quanto riguarda altre entità della Regio Insubrica, Verbano-Cusio-Ossola (VCO) si unirà con Novara, riformando in pratica il territorio provinciale precedente alla nascita del VCO.

Assessori "licenziati" già in gennaio

Le Giunte provinciali saranno dissolte già a partire dal primo gennaio prossimo. Rimarranno in carica per un anno solo i presidenti, che potranno essere coadiuvati da tre consiglieri. Nel corso del 2013 - in novembre - avranno luogo le elezioni per decidere i vertici dei nuovi Enti, la cui entrata in funzione è prevista per il gennaio del 2014.

"Non cambieranno i rapporti col Ticino"

Il Ticino si troverà dunque a sud una grande provincia di 2 milioni di abitanti, Como-Lecco-Varese, e sul versante piemontese un altro ente molto esteso costituito da Verbano-Cusio-Ossola-Novara. Le nuove entità avranno un peso demografico, economico e politico diverso. Per il presidente della Regio Insubrica e a capo della provincia di Lecco Daniele Nava non cambieranno i rapporti con il Canton Ticino dal punto di vista economico, culturale e turistico, anche perché, secondo lui, le competenze della provincia Como-Lecco-Varese non aumenteranno.

La posizione di Norman Gobbi

Per il capo del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi, se prima le relazioni tra il Ticino e le singole province potevano funzionare perché c’era un equilibrio “tra le singole realtà”, con questo cambio tutto muta.

“Oggi i centri di potere diventano solo due, quindi Como e Novara”, ha dichiarato Gobbi. “Questo mette in grave difficoltà un discorso positivo che si stava avviando dopo alcuni anni di difficoltà”.

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