Mercoledì 10 ottobre, 09:20

Salgono a 13 gli indagati al Pirellone

Arrestato anche un assessore "vicino" alla 'ndrangheta

L'assessore alla Casa della Regione Lombardia, Domenico Zambetti (PDL), è stato arrestato con l'accusa di aver comprato un pacchetto di preferenze per la sua elezione nelle Regionali 2010 da due esponenti della 'ndrangheta.

L'uomo, accusato di voto di scambio, avrebbe comperato 4’000 voti pagando 200’000 euro. A suo carico vi sarebbero intercettazioni telefoniche che documentano le fasi del pagamento. Con questo arresto sale a 13 il numero degli esponenti politici - fra Giunta e Consiglio - indagati dal 2010, inizio della legislatura al Pirellone.

Gli indagati

Nella rete della giustizia sono finiti il presidente Roberto Formigoni (PDL), accusato di corruzione aggravata nell’inchiesta sulla Fondazione Maugeri; l'ex presidente del Consiglio regionale, Davide Boni (Lega), accusato di corruzione; i due suoi ex vicepresidenti, Filippo Penati (PD) e Franco Nicoli Cristiani (PDL), accusati a loro volta di corruzione; l'ex consigliere segretario Massimo Ponzoni (PDL), arrestato a gennaio con varie accuse fra cui la corruzione e la bancarotta fraudolenta.

Indagati, al Pirellone, anche il consigliere del PDL Angelo Giammario, ex sottosegretario di Formigoni, per corruzione; l'attuale assessore alla Sicurezza, Romano La Russa, accusato di finanziamento illecito; la consigliera pdl Nicole Minetti, a processo per induzione e favoreggiamento della prostituzione anche minorile nell'ambito del caso Ruby. Fuori dalla politica, ma dentro questo elenco, figurano pure l'ex consigliere leghista Renzo Bossi e l'ex assessore, sempre leghista, Monica Rizzi.

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