Mercoledì 26 settembre, 07:04
E’ di 28 persone fermate e 64 feriti, tra cui 27 agenti, il bilancio degli scontri avvenuti ieri sera a Madrid. Migliaia di persone sono scese nel cuore della città per protestare contro il Governo Rajoy.
I cosiddetti indignados hanno criticato le autorità spagnole, definendole “ostaggio dei mercati finanziari e delle istituzioni sovrannazionali”. La manifestazione, nata pacifica, è poi degenerata in scontri con la polizia, che è dovuta intervenire con proiettili di gomma e manganelli per tentare di fermare la folla che aveva provato a forzare i cordoni di protezione.
Intanto il presidente della Catalogna, Artur Mas, ha annunciato ieri, davanti al Parlamento della regione che rivendica l’indipendenza, delle elezioni anticipate per il 25 novembre prossimo. Un voto che “darà voce al popolo della Catalogna”, riaprendo la strada al mai sopito sogno indipendentista, improvvisamente rinvigoritosi in tempi di crisi. E che, con buone probabilità, potrebbe portare lo stesso Mas a guidare un parlamento più compatto e più favorevole a un cruciale referendum sull'autonomia della regione.