Domenica 16 settembre, 10:23
La popolarità dei membri del Consiglio federale è in calo. Sei dei sette saggi non sono più apprezzati come in passato, secondo un sondaggio pubblicato da «Le Matin Dimanche» e la «Sonntagszeitung». Solo il ministro della difesa Ueli Maurer è in fase ascendente.
In totale, il 55% degli intervistati afferma di avere fiducia nel consigliere federale UDC, una quota pari a sette punti in più rispetto al precedente sondaggio, che risale a marzo. Maurer ha così ceduto l'ultimo posto a Johann Schneider-Ammann (PLR, 54%, -4 punti). In testa alla classifica rimane Doris Leuthard, che perde però sei punti in quanto a popolarità (74%).
Leuthard è seguita da Alain Berset, che conta sulla fiducia del 72% dell persone (-2). Simonetta Sommaruga (70%), Didier Burkhalter (68%) e Eveline Widmer-Schlumpf (64%) perdono tutti sei punti percentuali. Fra i presidenti di partito, Christian Levrat (PS, 62%) rimane il più popolare, anche se perde tre punti percentuali. Il suo collega PPD Christophe Darbellay guadagna sei punti al 59%, piazzandosi nettamente davanti al PLR Philipp Müller (48%, -2) e all'UDC Toni Brunner (42%, +1).
Blocher sulla via del tramonto?
Continua invece il calo di popolarità del leader dei democentristi Christoph Blocher. L'ex consigliere federale perde sette punti arrivando al 23%. Il 69% degli intervistati ha dichiarato di «non sapere» se dovergli dare fiducia o meno.
Stabili i partiti, UDC mantiene il primo posto
I partiti registrano una certa stabilità rispetto all'ultimo sondaggio. L'UDC resta la maggiore formazione politica in Svizzera, con il 23,9% delle intenzioni di voto (+0,2). Si tratta comunque di una cifra inferiore di 2,7 punti rispetto al risultato ottenuto nell'ottobre 2011.
Anche il centrodestra progredisce, con il PLR che guadagna 0,5 punti al 16,3% e il PPD 0,9 al 13%, mentre i Verdi liberali raggiungono il 7,7% delle intenzioni di voto (+0,2). Il PBD risulta in calo di 0,8 punti al 6,2%. A sinistra, il PS perde 0,6 punti, arrivando al 19,3%, e i Verdi rimangono stabili all'8,2%. Per il sondaggio, l'istituto Isopublic ha interrogato 1'244 persone nelle tre principali regioni linguistiche fra il 22 agosto e il 12 settembre. Il margine di errore è +/- 2,8%.