Mercoledì 05 settembre, 15:25
Per contrastare l'uso improprio di armi da fuoco e su richiesta del Parlamento, il Consiglio federale propone di introdurre l'obbligo di comunicazione per i pubblici ministeri e per i giudici.
In futuro i magistrati saranno tenuti a segnalare all'esercito i nomi di quei militari contro i quali sussiste il timore fondato che, a causa di un procedimento penale in corso, possano ricorrere all'uso di armi da fuoco. Per consentire la segnalazione attiva - fa sapere il Governo - occorre modificare il Codice di procedura penale. Inoltre, le autorità militari e civili dovranno essere costantemente informate sul rifiuto o la revoca di autorizzazioni, un passo questo che verrà sicuramente facilitato dal nuovo sistema d'informazione in materia di armi della Confederazione, al quale potranno accedere anche le autorità competenti, che avranno l'ultima parola sul tipo di misure da adottare.
Dopo una lunga serie di omicidi commessi con armi da fuoco, lo scorso gennaio il Parlamento aveva chiesto all'Esecutivo di cercare possibili soluzioni, migliorando innanzitutto lo scambio d'informazioni tra magistrati ed esercito. Oggi il Consiglio federale ha dato seguito a questa richiesta, rinunciando tuttavia ad introdurre un "divieto di possedere un'arma" più esteso, in considerazione del fatto che già oggi le basi legali in vigore permettono agli uffici cantonali competenti di decidere il sequestro di armi private o il rifiuto di nuove richieste.
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