Sabato 01 settembre, 15:36
Il dibattito sulla circoncisione, riattizzato dalla sentenza di un tribunale tedesco che per alcune settimane aveva condizionato anche l'operato di alcune cliniche pediatriche svizzere, avrà presto una coda in Parlamento. La socialista Jacqueline Fehr, infatti, ha presentato un atto parlamentare sul tema.
“Non mi interessa proibire la circoncisione in quanto tale, ma vorrei che tornassimo a discutere sul diritto all’integrità fisica dei bambini”, ha detto la consigliera nazionale zurighese e presidente della Fondazione svizzera per la protezione dell'infanzia ai microfoni della DRS.
Contrario a una nuova discussione sulla legalità di tale pratica in Svizzera è invece il suo compagno di partito ed ex consigliere di Stato, direttore del Dipartimento della sanità di Zurigo, Markus Notter. A suo avviso, “la circoncisione è praticata da secoli e pensare di proibirla nella Confederazione solo a causa di una decisione (a mio modo di vedere sbagliata) di un tribunale tedesco, non ha alcun senso”.