Martedì 28 agosto, 19:33
Ripetuti atti sessuali con fanciulli. È l’accusa principale di cui dovrà presto rispondere, alle Assise Criminali, il 49enne del Luganese in carcere dagli inizi di febbraio.
Di Francesco Lepori
Il procuratore pubblico Nicola Respini ha chiuso l’inchiesta sul caso e firmerà quanto prima il rinvio a giudizio dell'uomo, anche perché dalle parti non sono giunte richieste di complemento (il termine scadeva venerdì). Una triste vicenda, resa ancora più triste dal fatto che la vittima in questione sia una minorenne disabile. Verso la fine del 2011 l’uomo approfittò di lei in tre occasioni, mentre lavorava come autista della società che, su chiamata, trasportava col pulmino la ragazza a scuola.
Il 49enne, difeso dall’avvocato Massimiliano Fiscalini, verrà processato anche per il reato di molestie, compiute in precedenza ai danni di altre due minorenni. In totale le vittime sono dunque tre. Le ipotesi di ulteriori abusi, avanzate al momento dell’arresto, non hanno invece trovato conferma. Contemporaneamente all’atto d’accusa, per quei casi il magistrato emetterà quindi un decreto d’abbandono.
L’imputato, reo-confesso, è da tempo in regime d’espiazione anticipata della pena. Un nome, il suo, non nuovo alla giustizia ticinese, che negli anni addietro lo aveva già condannato per episodi analoghi. La perizia psichiatrica disposta dalla procura ha rilevato un disturbo della preferenza sessuale. Disturbo non tale però da intaccare la capacità d’intendere e volere. In altre parole, a favore dell'uomo non è stata ravvisata alcuna scemata responsabilità.