Lunedì 23 luglio, 18:00

Borse, altra giornata negativa

Sullo sfondo le preoccupazioni per Spagna e Grecia

I mercati azionari sono stati contraddistinti lunedì da pesanti perdite. In chiusura vi è stata tuttavia una leggera ripresa. A Zurigo l'SMI ha ceduto l'1,64%. Fra i titoli bancari, UBS e CS hanno perso circa il 2,5%. L’azione UBS per la prima volta da molti mesi è scesa sotto la soglia dei 10 franchi.

Alla borsa di New York l’indice Dow Jones cedeva in apertura delle contrattazioni oltre il 2%. Ad Atene la borsa ha perso il 7%, a Francoforte il 3%, a Londra il 2,1%, Milano ha chiuso a -2,76% con la spread che ha toccato i 522 punti per poi scendere a 515. Per la Spagna il valore è salito a 632 punti.

Timori per Grecia e Spagna

L’andamento odierno delle borse si spiega con le nuove voci di una possibile uscita della Grecia dall’euro (dopo le notizie di una ventilata cessazione di aiuti supplementari da parte dell’FMI rilanciate dal settimanale tedesco Spiegel) e dalla probabile necessità di un pacchetto d’aiuti alla Spagna.

Euro sotto 1,21 dollari

Intanto l’euro è sceso sotto 1,21 dollari per la prima volta da due anni a questa parte, e al punto minimo con lo yen dal novembre 2000 (un euro è sceso oggi fino a 94,24 yen).

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