Venerdì 20 luglio, 19:00

Daro, inchiesta chiusa sul minorenne

L'autore del delitto a processo forse in autunno

L’accusa nei confronti del giovane, all’epoca minorenne, è di assassinio, subordinatamente di omicidio intenzionale. È stato lui stesso a confessare agli inquirenti di aver ucciso il patrigno la notte del primo luglio dello scorso anno, nel bagno dell’abitazione in Via Daro a Bellinzona.

Di Francesco Lepori

Smembrò parzialmente il corpo

Dovrà rispondere anche di violazione della legge federale sulle armi, per essere venuto in possesso del coltello e l’ascia con cui ha commesso il delitto. Contro di lui anche l’accusa di perturbamento della pace dei defunti. Il giovane, dopo l’uccisione, ha infierito sul cadavere iniziando a smembrarlo per occultarlo. Il sostituto magistrato dei minorenni Fabiola Gnesa due giorni fa ha chiuso l’inchiesta e il processo potrebbe celebrarsi forse già in autunno.

Rischia fino a 4 anni

Il difensore del ragazzo, Luca Guidicelli, non ha infatti intenzione di chiedere complementi istruttori. Il giovane – che rischia una pena detentiva fino a 4 anni - era stato arrestato pochi giorni dopo aver commesso il delitto ed ora è ospite di un istituto oltre San Gottardo, in espiazione anticipata della pena.

In aula da martedì al processo della madre

Sarà però presente martedì a Bellinzona, al processo che proprio quel giorno si aprirà a carico di sua madre, la 48enne serba accusata di ripetuta istigazione all’assassinio. Sarebbe infatti stata proprio lei ad esercitare forti pressioni sul figlio affinché commettesse il delitto. Alla sbarra, assieme alla donna, anche il negoziante che vendette l’ascia al minorenne e il 29enne a cui il ragazzo si rivolse per sbarazzarsi del cadavere.

Leggi anche:

altre notizie

Vuoi partecipare?

Shop online

Link

RSI Radiotelevisione svizzera di lingua italiana, succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR logotipo