Martedì 03 luglio, 21:09
L’11 novembre del 2004 moriva Yasser Arafat. Dopo otto anni dal suo decesso c’è chi sostiene che sia stato avvelenato. Un’inchiesta condotta dalla televisione satellitare al Jazeera rivela che negli oggetti personali (usati fino all’ultimo giorno di vita) del leader palestinese c’era un alto livello di polonio, sostanza radioattiva letale.
Un po' di Svizzera nell'indagine
Abiti, spazzolino da denti e la kefiah, stando alle analisi realizzate dall’Istituto di radiofisica di Losanna, erano quindi “contaminati”. Arafat, secondo al-Jazeera, era in buona salute fino al 12 ottobre del 2004, quando si è ammalato per poi morire a Parigi l'11 novembre successivo.