Venerdì 22 giugno, 11:27

Merkel senza pace, le battute di Sarkò

I pettegolezzi nel libro dell'ex ministra Roselyne Bachelot

Sono tempi duri per Angela Merkel che, un po’ come il tartufo, o la ami o la odi. La cancelliera tedesca deve infatti continuamente fare i conti con il pensiero degli altri e spesso non per ragioni politiche, bensì per il suo aspetto fisico, gli indumenti che indossa e i grassi che ingurgita.

Le rivelazioni di Sarkò sulla Merkel in "A feu et... sang"

A mesi di distanza dalla celebre definizione di Silvio Berlusconi, “La Merkel? Una cul… inc...”, smentita senza convincere, mercoledì in Francia uscirà in libreria un volume dell’ex ministra della salute Roselyne Bachelot, depositaria di alcune confessioni di Nicolas Sarkozy proprio sulla cancelliera tedesca. Molte di queste – per così dire – riflessioni saranno pubblicate proprio in “A feu et… sang” (“a ferro e… fuoco”).

"Non è brutta ma..."

L’ex presidente francese, secondo alcune anticipazioni circolate sui media, avrebbe rivelato alla Bachelot che la Merkel “non è brutta, ma indossa certi abiti”, oppure “dopo le riunioni vorrebbe sempre andare al bar a farsi un bicchiere di vino”. E ancora: “Alla colazione in camera preferisce quella in sala da pranzo, perché c’è più roba da mangiare”.

I regali della cancelliera tedesca

Fortunatamente non sono solo spine. Sempre stando alle rivelazioni contenute nel libro, Angelina da Berlino avrebbe regalato all’ex inquilino dell’Eliseo “un umidificatore per sigari e un podometro”, inoltre sarebbe un’ottima consigliera in fatto di film. Infine, sul suo aspetto fisico, Sarkò avrebbe dimostrato più sensibilità rispetto al Cavaliere, limitandosi a definirla “simpatica”.

Certo suona un po’ come quel “Isch e netti” svizzerotedesco, la definizione più politicamente corretta con cui si etichetta una cozza. Altro che tartufo.

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