Venerdì 01 giugno, 11:39
La legge sulla prevenzione e la protezione della salute diventa realtà. Dopo averla bocciata in dicembre, il Consiglio degli Stati ha oggi seguito il Nazionale e approvato il testo con 20 voti a favore, 16 contrari e un astenuto. Il dossier torna ora alla Camera bassa.
Attraverso il documento si intende perfezionare la prevenzione delle malattie croniche che generano costi elevati, soprattutto a causa dell'invecchiamento della popolazione. Per fare ciò, si intende elaborare una strategia nazionale che dovrebbe essere finanziata ricorrendo ai proventi dei premi delle casse malattia. Non solo, il testo prevede pure ci colmare le lacune legislative nel campo della diagnosi precoce di patologie non trasmissibili e mentali.
Dopo aver ottenuto l'entrata in materia unicamente grazie al voto preponderante del presidente dalla Camera, Hans Altherr (PLR/AR), i fautori del testo hanno addolcito la pillola per scongiurare il rischio di una sua bocciatura. Sono pertanto state eliminate le valutazioni previste per misurare l'impatto della futura strategia nazionale. Temendo un affossamento dell'intero progetto, lo stesso ministro della sanità, Alain Berset, ha invitato i deputati a seguire gli oppositori a queste disposizioni.