Domenica 27 maggio, 11:04

Euro, BNS pronta a scenari estremi

Taskforce per studiare tutte le misure a difesa del franco

Il presidente della Banca nazionale svizzera, Thomas Jordan, ha ribadito la determinazione dell'istituto di emissione di difendere il tasso minimo di cambio di 1,20 franchi per un euro.

“In futuro, anche nelle condizioni più difficili, continueremo a difendere il corso minimo e a imperniare la nostra politica monetaria sul suo mantenimento”, ha dichiarato il presidente della BNS. La situazione si è degradata nel corso delle ultime settimane ed è diventata più incerta, ha rilevato ancora Jordan. Gli investitori cercano un rifugio e molti lo trovano nel franco.

Difesa a oltranza del corso minimo con l’euro

“La politica della Banca nazionale ha permesso al franco svizzero di non rafforzarsi rispetto all'euro”, ha aggiunto Jordan. Se il tasso è passato per qualche secondo sotto la soglia dell'1,20 franchi in aprile, ciò è imputabile alle controparti che non trattano con la BNS. Per motivi incomprensibili, talune banche erano disposte a vendere euro ad altri istituti al di sotto del tasso minimo di cambio.

Un terreno non facile

Il presidente della BNS capisce gli appelli a un innalzamento del tasso minimo. Il franco è chiaramente sopravvalutato e, tenuto conto dei dati fondamentali, dovrebbe diminuire. La situazione è difficile per numerose imprese. Per Jordan non è possibile manipolare arbitrariamente la nostra moneta. In una situazione di crisi ancor più grave, ciò sarebbe fatale e controproducente. “Il tasso minimo deve avere la sua legittimità. Il corso attuale è realistico e ha aiutato la congiuntura in Svizzera”, ha ancora rilevato.

BNS prende sul serio un aggravarsi della crisi

L'istituto di emissione prende sul serio l'ipotesi di un'acutizzazione della crisi. Per questo ha creato un apposito gruppo di lavoro. Si tratta di valutare l'attuazione di misure preventive che influenzerebbero direttamente l'afflusso di capitali in Svizzera. Il gruppo di lavoro, evocato ieri sulle onde della radio svizzerotedesca DRS anche dal consigliere federale Johann Schneider- Ammann, costituisce un progetto comune di BNS e Confederazione. La sua missione consiste nel lottare contro il rafforzamento del franco, nonostante il tasso minimo di cambio di fissato a 1,20 franchi per un euro.

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