Sabato 19 maggio, 21:27

Bombe a Brindisi, morta una sedicenne

L'attentato davanti a scuola intitolata a moglie Falcone

Una studentessa di 16 anni è morta e altre quattro si trovano ancora in ospedale, una delle quali in condizioni molto gravi: è questo l'ultimo bilancio delle esplosioni avvenute stamani, poco prima delle 8.00, davanti all'istituto professionale Morvillo Falcone a Brindisi.

Tre Bombe nascoste dietro un cassonetto

Gli ordigni, di notevole potenza, erano tre, nascosti probabilmente dietro o dentro un cassonetto per la raccolta differenziata all'esterno dell'edificio, che si trova non lontano dalla sede del tribunale. Da quanto appreso in mattinata, il cassonetto solitamente non si trovava davanti alla scuola ma era un po' più lontano. Gli investigatori ipotizzano pertanto che possa essere stato spostato volutamente davanti all'istituto professionale.

Muore una sedicenne, un'altra studentessa è in condizioni critiche

Al momento dell'esplosione un gruppo di studentesse si trovava davanti all'entrata della scuola. Le ragazze, rimaste ferite dalla deflagrazione, sono state trasportate all'ospedale Perrino di Brindisi. Per una di loro non vi è però più stato nulla da fare, la sedicenne è morta poco dopo il ricovero al pronto soccorso.

In un primo momento era stata data per morta anche una seconda studentessa, ma la notizia della polizia è stata poi smentita da fonti ospedaliere. La giovane è stata operata d'urgenza, le sue condizioni, anche se critiche, sono stabili. Altre due ragazze hanno riportato gravi ustioni. Cinque studentesse sono invece già state dimesse.

Matrice ignota ma in odor di mafia

Ancora ignota la matrice dell'attentato. Ci sono tuttavia alcune coincidenze: in questi giorni ricorre il ventennale della morte del giudice Giovanni Falcone, assassinato con la moglie e la scorta il 23 maggio 1992, mentre proprio oggi a Brindisi era attesa la carovana anti-mafia, partita da Roma più di un mese fa. Nel formulare ipotesi bisogna essere "prudenti e molto equilibrati", ha detto il ministro dell'interno Anna Maria Cancellieri, aggiungendo che la tipologia dell'attentato "non è tipica delle stragi di mafia".

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