Venerdì 18 maggio, 18:10

Facebook, altalenante debutto in borsa

Il titolo guadagna subito il 12%, poi lo perde

Con il simbolo Fb, da oggi alle 11 locali (le 17 in Svizzera) Facebook è quotata sul mercato di New York. O meglio doveva essere quotata, perché una panne informatica ha ritardato di una ventina di minuti l'avvio degli scambi. Uno dei maggiori ingressi in borsa della storia è stato troppo anche per l'indice Nasdaq.

Quando le contrattazioni sono finalmente iniziate, l'azione ha subito compiuto un balzo in avanti del 12%, a 44,55 dollari, per poi perdere tutto il guadagno nel giro di meno di mezzora.A poco meno di un'ora dalla fine delle contrattazioni. I titoli sono saliti dell'1,49% a 38,50 dollari.

Prezzo iniziale: 38 dollari per azione

Si partiva da un prezzo iniziale di 38 dollari per azione ed era prevista la vendita di titoli per 16 miliardi. Con quella quotazione di partenza, il più importante social network del mondo veniva già valutato 104 miliardi di dollari, oltre quattro volte quanto valeva Google quando entrò in borsa nel 2004.

L'azienda creata da Mark Zuckerberg stabilisce così il record della più fruttuosa IPO (initial public offering) tecnologica della storia e si piazza seconda in assoluto fra gli esordi borsistici negli Stati Uniti, dietro la Visa.

Comanda ancora Zuckerberg

Il fondatore manterrà comunque il controllo della sua creatura: con una partecipazione del 18,7%, conserverà il 57,5% dei diritti di voto. È stato lui, a distanza, ad azionare la campanella che ha dato avvio alla giornata di contrattazioni del Nasdaq, l'indice dei titoli tecnologici. Lo ha fatto senza lasciare il suo quartier generale di Menlo Park.

Se lui non si muove, lo fa invece un co-fondatore dell'azienda, Eduardo Saverin, trasferitosi a Singapore dopo aver rinunciato alla cittadinanza americana. Una scelta, forse dettata da motivi fiscali, che sta facendo molto discutere negli Stati Uniti.

I dubbi degli analisti

Gli analisti intanto già guardano avanti e a come il colosso di internet riuscirà a monetizzare i suoi 900 milioni di amici. Da quando l'entrata in borsa era stata annunciata, Facebook ha portato a termine alcune acquisizioni e cercato vie per essere più redditizia: l'ultima novità, offerta in Nuova Zelanda al prezzo di 1,53 dollari, è un sistema per assicurarsi che i propri amici vedano i "post". La pubblicità online sembra però perdere di attrattività, come sembrerebbe indicare la rinuncia della General Motors ai suoi annunci su Facebook.

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