Giovedì 19 aprile, 20:34
ONU e Siria hanno raggiunto un accordo di massima per permettere alla missione di osservatori delle Nazioni Unite, incaricati di valutare se il cessate il fuoco è effettivamente rispettato, di passare alla fase operativa.
Il testo espone a grandi linee le funzioni degli osservatori e i compiti e le responsabilità del governo siriano, ha precisato il portavoce di Kofi Annan, Ahmed Fawzi.
L’accordo dovrebbe inoltre permettere di aumentare anche la presenza di osservatori dai sei presenti attualmente a un gruppo di 250. Ma i diplomatici si interrogano su come rendere la missione più efficace possibile. Il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon punta sull’invio di 300 osservatori militari, dispiegati in una decina di zone. “Non si tratta di una decisione priva di rischi”, ha precisato, “ma può contribuire alla realizzazione di una pace giusta e ad una soluzione politica che riflette la volontà del popolo siriano”.
Ban ha anche chiesto di lasciare agli inviati una "totale libertà di movimento" e di "facilitare un’operazione umanitaria di grande importanza” per soccorrere la popolazione.
Contemporaneamente, si è aperto a Parigi un nuovo incontro ministeriale dei cosiddetti Amici della Siria per discutere delle misure che potranno essere adottate per mettere fine alle violenze, nel caso in cui il piano di Annan dovesse, come già accaduto, incontrare nuovi ostacoli.
Il ministro degli esteri francese Alain Juppé ha dichiarato che verranno formulate proposte per rinforzare la missione degli osservatori, aumentando il numero dei caschi blu fino a 300 o 400 unità, affinché tale missione sia “efficace” e “robusta”.
Partecipano la segretaria di stato americana Hillary Clinton e i capi delle diplomazie di vari paesi europei e arabi. Russia e Cina hanno invece declinato l’invito, in nome della non ingerenza negli affari interni del paese.
Il Consiglio militare dell'esercito libero siriano ha reclamato dal canto suo l'intervento nel paese di "un'alleanza militare" senza l'avvallo delle Nazioni Unite e di attuare un piano di soccorso umanitario. Ha inoltre accusato il regime di non rispettare il cessate il fuoco, e sottolineato che i soldati dissidenti riunitisi nell'esercito libero si stanno attenendo alla tregua.