Martedì 17 aprile, 18:54
E’ sostanzialmente reo confesso il 72enne Pierluigi Sicilia alla sbarra da oggi a Lugano a causa di malversazioni per circa 7 milioni di franchi avvenute attraverso la società di gestione patrimoniale GEAM. Secondo l’imputato, il denaro, appartenente ai suoi clienti, è stato utilizzato per salvare l'attività.
Ci era voluta la denuncia dell’allora Commissione federale delle banche, nel 2005, per fermare il disperato agire di Sicilia: distrazione di fondi, messa a pegno di cartelle ipotecarie, incasso di certificati azionari.
La principale accusa nei suoi confronti è di appropriazione indebita, in parte aggravata. Il danno effettivo, secondo l’accusa, ammonta a oltre 3,5 milioni. Di parere diverso i difensori dell’uomo. La sentenza è prevista per giovedì.