Martedì 10 aprile, 14:36

Inchieste e dimissioni scuotono la Lega

Il Carroccio nella bufera, a Bergamo Maroni e Bossi

Due nuovi filoni di inchiesta si sono aperti a Bologna e Genova su presunte irregolarità finanziarie all’interno della Lega Nord mentre a Varese il discusso segretario provinciale Maurilio Canton si è dimesso e la contestata vicepresidente del Senato Rosy Mauro sembra vicina a un analogo gesto. Tutte queste novità a poche ore dalla serata dell’”orgoglio padano” a Bergamo in cui sono emersi gli umori della base del movimento leghista sullo scandalo che ha investito i vertici del Carroccio.

E a parlare, non è stato solo Roberto Maroni, come avevano concordato i tre reggenti del partito, ma sul palco del palazzo della Fiera di Bergamo è salito anche Umberto Bossi.

Nuove indagini a Genova e Bologna

A Genova le indagini riguardano il versamento di 40'000 euro da parte dell'ex tesoriere Francesco Belsito al segretario regionale ligure Francesco Bruzzone. Nel capoluogo emiliano invece la Procura ha aperto un’inchiesta conoscitiva sulle denunce inoltrate da alcuni ex esponenti leghisti locali, in seguito soprattutto alle dichiarazioni rese dall’ex tesoriera Carla Rusticelli, espulsa nel 2009, che ha parlato di irregolarità nei bilanci e pagamenti in nero.

Le altre tre inchieste

Dalla prima lettura delle carte e dall'interrogatorio tra cui l'acquisizione di alcuni documenti bancari e l'interrogatorio di Paolo Scala, l'uomo d'affari indagato assieme a Belsito e al consulente d'impresa Stefano Bonet, i pm hanno effettuato una prima ricostruzione del giro che avrebbero fatto i soldi investiti all'estero. Da quanto si è potuto capire 1,2 milioni di euro sono stati investiti presso un fondo cipriota da cui poi, quando la vicenda è uscita tra molte polemiche sulla stampa, sono stati riportati in Italia circa 850'000 euro.

Diversa sarebbe stata la strada presa dagli altri 4,5 milioni di euro prelevati dalle casse della Lega: il tentativo sarebbe stato quello di effettuare un investimento in una banca in Tanzania dove sarebbero rimasti però congelati e poi respinti dallo stesso istituto di credito. Non si sa al momento se l'istituto di credito abbia rispedito al mittente la somma di denaro poiché la vicenda era già uscita sui giornali, o per i sospetti su un'operazione non trasparente. Su questi e su altri fatti indagano da diversi giorni le procure di Milano, Reggio Calabria e Napoli.

Si è dimesso il segretario provinciale di Varese

Maurilio Canton, segretario provinciale della Lega Nord di Varese, si è dimesso questa mattina inviando una lettera alla segreteria nazionale. “Mi è sembrato giusto farlo - ha detto il politico locale - perché in questa situazione il movimento deve essere sereno. Io ho sempre cercato di dare equilibrio e cerco di garantirlo anche adesso”. Canton ha anche spiegato di aver voluto evitare di arrivare allo scontro dopo la “richiesta di sfiducia” nei suoi confronti formulata da 10 membri su 16 del direttivo provinciale.

Maroni sprona il "repulisti"

“Primo atto delle pulizie di primavera ma non basta di certo: adesso avanti tutta”: su Facebook Roberto Maroni commenta così la vignetta di Giannelli pubblicata dal Corriere della Sera in prima pagina sulle dimissioni di Renzo Bossi. Maroni è arrivato verso le 11 alla sede della Lega Nord di via Bellerio a Milano, dove poco prima era arrivata in taxi anche Manuela Dal Lago. Una mezzora prima era arrivato Roberto Calderoli e dunque si presume sia iniziata la riunione dei triumviri che, dopo le dimissioni di Bossi da segretario federale, reggeranno il partito fino all'elezione del nuovo segretario.

Dall'incontro pomeridiano dei triumviri (Roberto Calderoli, Roberto Maroni e Monica Dal Lago che reggeranno il partito fino all'elezione del nuovo congresso a settembre) si è appreso che è stato concordato che sarà solo l'ex ministro dell'Interno Maroni, da molti indicato come il rappresentante della base leghista in rivolta, a prendere la parola al raduno di Bergamo.

Orgoglio leghista a Bergamo, oltre a Maroni c'è anche Bossi

Davanti a molti militanti della Lega Nord, giunti in gran numero alla Fiera di Bergamo, Roberto Maroni e Umberto Bossi si sono ancora presentati insieme per dare avvio alla serata dell'orgoglio padano. I giovani leghisti mostravano cartelli con diverse scritte: fra le quali: "Cerchisti fate l'ultima magia e sparite" oppure "Noi barabari continuiamo a sognare con Umberto".

Dopo l'introduzione di Roberto Maroni, Umberto Bossi ha iniziato a raccontare come si è arrivati a scegliere Belsito come tesoriere della Lega. Bossi ha poi aggiunto: "La cosa principale è che dobbiamo decidere con un giuramento chi deve dirigere la Lega perché non ci siano in futuro più divisioni".

Rosi Mauro non si dimette dalla carica di vicepresidente del Senato

"Non vedo perché dovrei dimettermi". Rosi Mauro la "passionaria padana dai natali pugliesi" non si smentisce. E in barba alle pressioni dello stesso Umberto Bossi, non abbandona lo scranno di vicepresidente del Senato italiano. Almeno, non ancora, perché secondo rivelazioni stampa, vuole difendere la sua verità.

"Non ho mai preso un euro". La "delfina" di Umberto Bossi per la prima volta ha detto no al "Senatur" e non fa l'invocato passo indietro. E' però stato molto categorico Roberto Maroni che ha detto "Ci penserà la Lega a dimetterla".

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