Venerdì 30 marzo, 22:09
La Procura generale del canton Zurigo ha ordinato lo scorso 23 marzo l'apertura di un procedimento penale contro ignoti per sospetta violazione del segreto d'ufficio, in relazione al procedimento avviato contro il consigliere nazionale dell'UDC Christoph Blocher per violazione del segreto bancario.
Lo ha reso noto questa sera in una nota la stessa Procura generale, precisando che l'indagine è stata affidata alla Procura cantonale I. Il 27 marzo l'avvocato di Blocher ha presentato a sua volta «nello stesso contesto» una querela penale contro ignoti, essa pure trasmessa alla Procura cantonale I, aggiunge il comunicato.
Dopo le perquisizioni avvenute il 20 marzo nella casa di Blocher a Herrliberg (ZH) e nel suo ufficio, il consigliere nazionale aveva affermato che la stampa già era a conoscenza dell'apertura di un procedimento penale nei suoi confronti e aveva parlato di «violazione del segreto d'ufficio per eccellenza», ipotizzando un complotto politico contro di lui.
Nelle perquisizioni gli inquirenti hanno cercato prove degli incontri che il consigliere nazionale UDC ha avuto con i suoi informatori (in particolare un avvocato vicino all'UDC che aveva ricevuto dati bancari da un ex funzionario della Sarasin) nella vicenda Hildebrand. Le indagini sono comunque sospese (la questione è all’esame della competente commissione del Nazionale) in attesa che si chiarisca la vicenda dal profilo legale.
In base alla recente legge sul parlamento occorre infatti un’autorizzazione per procedere con atti d’inchiesta contro un deputato, in relazione alle attività connesse con la carica. La tesi della procura zurighese è che i fatti su cui sta indagando non hanno alcuna attinenza con la funzione pubblica di Christoph Blocher.