Sabato 28 gennaio, 16:10
Il Fondo monetario internazionale ha chiesto alla Svizzera di contribuire maggiormente agli sforzi finanziari per far fronte alla crisi nell'eurozona. Lo ha dichiarato oggi Eveline Widmer-Schlumpf, a margine del Forum economico di Davos.
La richiesta è giunta direttamente dalla direttrice dell’FMI, la francese Christine Lagarde. Non si è però trattato di un atto ufficiale.
“La questione sarà discussa dal Governo”, ha spiegato Widmer-Schlumpf. In un incontro con la consigliera federale, Lagarde ha elencato i contribuiti previsti dai vari paesi a sostegno del fondo. Lo sforzo finanziario domandato alla Svizzera rimane per ora segreto. “Dobbiamo fare di tutto per ridurre l'instabilità in Europa”, si è limitata a dire la presidente della Confederazione.
Malgrado la crisi del debito e la difficile situazione in cui si trova la Grecia, l'eurozona sopravvivrà. Altrimenti sarà “una catastrofe”. Lo ha detto il consigliere federale Johann Schneider-Ammann a Davos.
Rispondendo ad una domanda di un giornalista, il ministro dell'economia ha comunque indicato che il Consiglio federale è preparato anche ad affrontare un eventuale crollo della zona euro. Nei colloqui avuti al WEF, secondo Schneider-Amman è emersa una certa insicurezza, ma i problemi sono stati affrontati in modo franco. Il bicchiere, ha aggiunto, è “mezzo pieno piuttosto che mezzo vuoto”.
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