Venerdì 27 gennaio, 20:42
Nicolas Sarkozy ha assicurato che la Francia rimarrà in Afghanistan fino al 2013, così come previsto inizialmente, e che riprenderà le operazioni militari interrotte dopo la recente strage di soldati francesi ad opera di una recluta afghana.
Incontrando all’Eliseo il suo omologo afghano Hamid Karzai, il presidente francese ha annunciato il ritiro delle sue truppe un anno prima del termine previsto dalla NATO. Sarkozy ha così reso noto che Parigi intende trasferire all'esercito afghano la responsabilità della sicurezza nella provincia della Kapisa, a nord-est di Kabul, a partire dal mese di marzo.
“Il proseguimento di questa transizione e questo trasferimento graduale delle responsabilità di combattimento consentiranno di pianificare il rientro in Francia della totalità delle nostre forze combattenti”, ha sottolineato il presidente francese che ha assicurato il suo ospite, “da domani riprenderemo le nostre operazioni nel paese”.
Operazioni che erano state sospese la settimana scorsa, subito dopo l'ennesimo attacco contro militari francesi: erano morti in quattro, disarmati, mentre facevano jogging, uccisi da uno degli afghani che loro stessi avevano addestrato e armato.
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