Venerdì 06 maggio, 20:28

Cristina Caccia non ce l'ha fatta

E' deceduta all'ospedale di Zurigo, poche ore prima del funerale del fidanzato Corrado. Morena versa in condizioni critiche

Si allunga la lista delle vittime dell'attentato di Marrakesh, anche una delle ragazze ticinesi ferite è morta questa mattina.

La notizia ha cominciato a circolare proprio durante la cerimonia funebre ed è stata poi confermata. La 25enne di Cadenazzo era ricoverata all'Ospedale universitario di Zurigo da venerdì scorso ed era stata sottoposta a diversi delicati interventi chirurgici. Fino a qualche giorno fa si riteneva che non fosse in immediato pericolo di vita e, da quanto raccontavano i famigliari, manteneva una certa lucidità. Ma le sue condizioni si erano aggravate nelle ultime ore.

Cristina Caccia 25 anni, figlia del vicesindaco di Cadenazzo Arnaldo, stava svolgendo uno stage all'Otaf, per poter poi completare la formazione da operatrice sociale. Si era recata a Marrakesh, con il fidanzato Corrado e con gli amici André e Morena, che ora è l'unica sopravvissuta, ma le sue condizioni restano serie, come ha riferito la ministra degli Esteri, Micheline Calmy-Rey.

Giunto in Ticino ieri per partecipare ai funerali di André e di Corrado, l'ambasciatore marocchino in Svizzera, Mohammed Said Benriane si è recato oggi a Zurigo per stare vicino ai famigliari della giovane ticinese.

Il cordoglio del Governo

Il Consiglio di Stato ha appreso con "profondo sgomento" la notizia della morte di Cristina Caccia e, come si legge in una nota, "facendosi interprete dell’intera comunità, si stringe attorno alla famiglia in questo momento di immenso dolore".

Alla luce degli ultimi eventi, il Governo ticinese ha pure deciso che i festeggiamenti del neo presidente del Gran Consiglio Gianni Guidicelli, che si insedierà ufficialmente il prossimo 9 maggio, saranno rinviati al 30 maggio, al termine della prima seduta del Parlamento.

L'ultimo saluto a Corrado

Proprio il giorno del funerale del fidanzato, Corrado Mondada, Cristina è morta. Alla cerimonia, svoltasi nel crematorio di Bellinzona, erano presenti - come ieri durante l'ultimo saluto ad André Da Silva Costa - un migliaio di persone, una delegazione del Governo ticinese, oltre che del Marocco. Il corteo, dal cancello d'entrata del cimitero verso il crematorio, è stato aperto dalla Carnasc Band, guggen in cui erano attivi tutti i giovani ticinesi coinvolti nell'attentato di Marrakesh; attentato per il quale sono stati arrestati tre sospettati.

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