Martedì 07 settembre, 08:46
Dopo la sentenza di primo grado che ha condannato Nicola Fumiano e Francesco Spenillo per tentato omicidio, da oggi i due tassisti sono nuovamente giudicati da una corte delle assise criminali, ma con l'accusa di tentato assassinio.
Il 13 ottobre 2009 il giudice Claudio Zali definì l'atto criminale di Fumiano e Spenillo tentato omicidio intenzionale, condannando il primo a 3 anni e 6 mesi e il secondo a un anno di prigione, 18 mesi con la condizionale. Oggi nel processo bis, l'accusa chiede quasi il doppio della pena, sei anni per Fumiano e quattro per Spenillo, per tentato assassinio.
La storia che oggi e domani è rievocata in aula riguarda il piano messo a punto dai due imputati per far fuori il collega Ahmed Farooq, volevano ucciderlo perché dava problemi nella conduzione della società di Fumiano Maxi-Taxi. Fumiano salì sul taxi di Farooq camuffato: voleva arrivare a Buseno in Val Calanca. Una volta sul luogo l'intenzione era di ucciderlo. Spenillo li seguiva con l'auto e avrebbe aiutato Fumiano. Una frana però impedì al gruppo di raggiungere il luogo stabilito.
La lunga pianificazione, l'aver cercato un luogo alternativo la stessa sera e i futili motivi sono stati determinanti per la Cassazione che ha accolto il ricorso del procuratore pubblico Mario Branda .
La difesa ha chiesto pene di massimo 4 anni e nove mesi rispettivamente di 3 anni parzialmente sospesi. I due legali degli imputati hanno messo in dubbio che il piano sarebbe stato portato veramente a termine.
Venerdì 03 febbraio, 19:38
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