Giovedì 02 settembre, 15:31
Il Pil della zona dell'euro e quello della Ue a 27 è aumentato dell'1% nel corso del secondo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti, quando il tasso di crescita era stato dello 0,3% nelle due aree.
Su base annua, rispetto al secondo trimestre del 2009, il Pil europeo è aumentato dell'1,9% sia nella zona dell'euro che nella Ue a 27, dopo un aumento rispettivo dello 0,8% e dello 0,7% del primo trimestre.
L’Unione Europea corre quindi più degli Stati Uniti, che nel secondo trimestre 2010 ha registrato un aumento del Pil dello 0,4%, e del Giappone, la cui crescita si è fermata nello stesso periodo al +0,1%.
Tra gli stati membri, le performance migliori sono della Slovacchia (+5%), della Polonia (+3,8%), della Germania (+3,7%) e della Svezia (+3,6%). La Francia si attesta al +1,7%, l'Italia al +1,1%. I dati peggiori sono per lI dati sul Pil europeo nel primo trimestre
I dati «sono incoraggianti» e confermano che nel Vecchio Continente «non vi è alcun rischio di doppia recessione». «Anche se non siamo isolati, e la nostra ripresa dipende dalla ripresa dei nostri principali partner, a cominciare da Usa e Cina»: così il portavoce del commissario Ue agli affari economici e monetari, Olli Rehn, commenta le cifre sulla crescita della zona euro e dell'intera Ue.
«Numerosi Stati membri - spiega il portavoce - stanno facendo meglio del previsto, soprattutto la Germania». E anche sull'Italia «al momento c'è da essere ottimisti», visto che «l'andamento del Pil nell'ultimo anno mostra una chiara tendenza positiva».
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