Giovedì 02 settembre, 21:53
La decisione finale spetterà al Presidente della Repubblica, Christian Wulff, cui il consiglio direttivo della Banca centrale tedesca ha inoltrato oggi una richiesta di allontanamento, ma il destino di Thilo Sarrazin pare sempre più segnato.
Nonostante le sue dichiarazioni pubbliche di ammenda, infatti, ieri Wulff, al canale televisivo N24, ha già anticipato parere positivo a una richiesta in tal senso.
A scatenare l’imbarazzo dei colleghi della Banca centrale tedesca le posizioni giudicate razziste che l’ex ministro delle finanze della città - regione Berlino ha espresso nel suo libro, “La Germania si distrugge da sola", nel quale Sarrazin se la prende con gli stranieri, in particolare musulmani, accusandoli di minare la società tedesca, di vivere a spese dello stato e di scarsa volontà di integrazione.
Affermazioni che sono andate ad aggiungersi ad altre ritenute antisemite e contenute in un'intervista di qualche giorno fa al domenicale "Welt am Sonntag", in cui Sarrazin aveva sostenuto che "tutti gli ebrei condividono un gene particolare". Frase cui Sarrazin aveva detto di attribuire valenza positiva, ma che non aveva mancato di suscitare le critiche di vari esponenti politici tedesci, fra i quali la cancelliera Angela Merkel.
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