Giovedì 02 settembre, 15:31
A un mese dall'inizio dell'emergenza per le alluvioni in Pakistan, 2,4 milioni di bambini sotto i 5 anni non sono stati ancora raggiunti dagli aiuti alimentari di cui hanno disperatamente bisogno.
I soccorsi e la distribuzione di aiuti hanno potuto raggiungere finora solo il 20% delle persone che hanno abbandonato le loro case, e ciò a causa dell'estensione dell'area colpita (un quinto del Paese), e delle enormi difficoltà logistiche negli spostamenti. Lo rende noto l'ONG britannica Save the Children (http://www.savethechildren.net/alliance/index.html).
Decine di migliaia di alluvionati sono tagliati completamente fuori da ogni collegamento, circondati dall'acqua alta o isolati per la completa distruzione delle infrastrutture. La situazione già drammatica è aggravata dalla presenza tra gli sfollati di più di 100.000 donne in stato avanzato di gravidanza, che partoriranno entro un mese in condizioni potenzialmente letali per la loro salute e per quella dei nascituri.
Diarrea, infezioni acute delle vie respiratorie e malattie della pelle come la scabbia si stanno diffondendo rapidamente tra i milioni di bambini senza tetto. Duecento persone, soprattutto bambini, risultano morte nel corso dell'emergenza dopo aver vissuto in condizioni squallide in mezzo a pecore e capre, lungo le strade sotto gli alberi oppure stipati in ripari di fortuna senza viveri o cure mediche e bevendo acqua infetta.
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) impegnato in Pakistan ha rivolto stamane un appello ai donatori per 77 milioni di franchi. La somma è destinata a coprire i bisogni di 1,4 milioni di persone durante 6 settimane, mentre finora l'organizzazione umanitaria è riuscita ad assisterne 350'000 (http://www.icrc.org/).
Jacques de Maio, direttore delle operazioni per l'Asia meridionale, ha suonato l'allarme segnalando come in alcune zone la rabbia della popolazione per i ritardi accumulati negli aiuti ha provocato delle sommosse che hanno costretto il CICR ad interrrompere le distribuzioni. "Se portiamo cibo per 30'000 persone ma ne ritroviamo 150'000 che aspettano aiuto, abbiamo un problema serio". De Majo ha sottolineato come le difficoltà logistiche siano enormi e che l'organizzazione umanitaria non riesce a raggiungere tutti i bisognosi. Oltre a cibo, acqua e medicinali il CICR distribuirà anche sementi e attrezzi agricoli. Quasi l'80% dei 17 milioni di vittime delle inondazioni dipende dall'agricoltura per poter sopravvivere.
Svizzeri vicini al Pakistan: la Catena della solidarietà ha ricevuto finora oltre 30 milioni di franchi per aiutare le popolazioni colpite dalle inondazioni nel paese asiatico (https://www.catena-della-solidarieta.ch/it.html).
La cifra rappresenta più del doppio di quanto promesso due settimane
or sono durante la giornata nazionale di raccolta fondi, vale a dire 13 milioni di franchi, si legge in un comunicato odierno.
Le otto organizzazioni partner della Catena della solidarietà presenti in Pakistan hanno già fornito i primi aiuti d'urgenza e stanno pianificando la ricostruzione. Tenuto conto dell'enorme numero di persone interessate dal disastro e dell'ampiezza dei danni le attività nel paese dureranno anni.
Domenica 12 febbraio, 08:30
Domenica 12 febbraio, 15:24
Domenica 12 febbraio, 10:56
Domenica 12 febbraio, 14:16
Domenica 12 febbraio, 11:34
Domenica 12 febbraio, 10:20