Giovedì 02 settembre, 22:58
I colloqui di pace diretti tra israeliani e palestinesi si sono conclusi oggi a Washington alle 14.30 locali, dopo un faccia a faccia tra il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Mahmud Abbas durato un'ora e mezzo.
Le parti hanno concordato un nuovo round negoziale il 14 e il 15 settembre a Sharm el Sheikh in Egitto, cui parteciperà anche la segretaria di Stato USA Hillary Clinton e l'inviato speciale per il Medio Oriente George Mitchell. Ma il risultato forse più rilevante scaturito dalla riunione è che Natanyahu e Abbas hanno concordato di incontrarsi ogni due settimane per cercare di raggiungere un accordo di pace entro un anno.
In apertura di incontro la Segretaria di stato Hillary Clinton ha detto che l'iniziativa è un «passo importante» per giungere ad una pace giusta e durevole in Medio Oriente e ha ringraziato i suoi ospiti per il ''loro coraggio e il loro impegno'' nell'arrivare ad una soluzione di pace. Il protocollo prevedeva che questo primo incontro, dopo 20 mesi d'interruzione, duri circa tre ore.
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha affermato: "Pronti a riconoscere uno Stato palestinese sovrano, siate pronti a riconoscere Israele, come Stato nazionale del popolo ebraico". Mahmud Abbas a sua volta ha precisato che: "negoziati diretti (saranno, ndr) interrotti, se riprenderanno gli insediamenti nei territori occupati".
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