Giovedì 02 settembre, 12:17
Hamas ritiene che ''non vi siano alternative alla resistenza'' armata e intende ''continuare'' a promuovere ''attacchi'' sul terreno.
Lo ha confermato all'ANSA^uno dei massimi dirigenti del movimento integralista palestinese al potere nella Striscia di Gaza, Mahumd a-Zahar. Zahar ha definito ''votati al fallimento'' i negoziati di pace di Washington, riavviati dalla mediazione Usa fra il presidente moderato dell'Autortà nazionale palestinese (Anp),
Mahmoud Abbas, e il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, aggiungendo che, secondo la sua fazione, Abu Mazen non è più un leader legittimo e ''dovrebbe solo dimettersi''.
Le Brigate Ezzedin al-Qassam, braccio armato di Hamas, hanno già rivendicato - in coincidenza con la ripresa dei negoziati - due agguati compiuti negli ultimi due giorni in prossimità di insediamenti ebraici in Cisgiordania, preannunciandone a loro volta altri: nel primo attacco, martedì, sono stati uccisi con colpi di arma da fuoco quattro coloni; nel secondo, ieri sera, sono stati feriti un uomo e una donna.
L'esercito israeliano si dice soddisfatto della cooperazione con le forze di sicurezza dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) nella caccia agli autori degli attentati in
Cisgiordania rivendicati da Hamas. Lo sottolinea un ufficiale dell'esercito dello Stato ebraico che ha scelto l'anonimato.
«La cooperazione è proseguita nonostante gli attentati, ed è arrivata al livello più alto dopo gli accordi di Oslo del 1993», ha detto il militare, felicitandosi per le centinaia di arresti eseguiti dalle forze di sicurezza dell'Anp.
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