Mercoledì 01 settembre, 21:35
La crisi finanziaria e la recessione hanno penalizzato gli affari delle agenzie di viaggio svizzere. Lo scorso anno fatturati e utili sono calati. Per il ramo si tratta del primo contraccolpo dopo sei anni di crescita. Per il 2010 le prospettive sono migliori.
Nel 2009, il giro d'affari medio per dipendente è sceso di 100'000 franchi a 1,1 milioni. Complessivamente il settore dovrebbe aver realizzato un fatturato di 11,1 miliardi di franchi, circa un miliardo in meno che nel 2008.
Il calo delle vendite ha pesato sugli utili. Il rendimento netto - ossia il rapporto tra utile e giro d'affari - è passato dal 2,1 allo 0,8%.
Complessivamente, tenuto conto della situazione, il rendimento del 2009 è appena soddisfacente: «ce la siamo cavata con un occhio blu», ha detto Kunz. Tuttavia un'agenzia dovrebbe essere in grado di raggiungere perlomeno una rendita del 2%.
Le prospettive per quest'anno sembrano però migliori: la domanda è chiaramente superiore all'anno scorso, ha dichiarato il professor Christian Laesser dell'Istituto per i servizi pubblici e il turismo dell'Università di San Gallo.
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