Giovedì 05 agosto, 21:31
“Scusi, da dove vengono le albicocche? E i cetrioli?” A questa domanda in molti negozi la risposta che si ottiene è “boh?”. Lo hanno constatato i chimici cantonali in ben due terzi dei 500 punti vendita controllati per quanto riguarda la frutta e la verdura sfuse.
In tutto il paese l’indagine è stata svolta presso un centinaio di filiali della Migros, altrettante della Coop e decine di negozi di altri dettaglianti come Aldi, Denner, Manor, Spar e Volg, si legge nella nota diramata oggi dall’Associazione dei chimici cantonali svizzeri (ACCS), che ha esaminato oltre 7'000 articoli.
Per 1'120 prodotti non confezionati è stato constatato che la dichiarazione d’origine era sbagliata (in 496 casi), mancava (195) o era imprecisa (96). Inoltre, in 333 occasioni le indicazioni fornite dal personale non erano verificabili.
Dal punto di vista dell’ACCS, la situazione è negativa per i consumatori. Il problema è soprattutto nella formazione e nella sensibilizzazione del personale: fino ai centri di distribuzione la rintracciabilità è ben documentata, le informazioni vanno perse nei negozi.
Venerdì 03 febbraio, 19:38
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